Il cantiere Benetti vara il terzo megayacht dedicato a James Bond
Si chiama “Spectre” ed è stato ordinato da John Staluppi magnate statunitense innamorato dei film di 007
LIVORNO
Dopo "Quantum of Solace" e "Diamonds Are Forever", ecco "Spectre": il terzo yacht varato da Benetti per il magnate newyorkese John Staluppi, innamorato dei film di James Bond e del made in Italy (oltre che di automobili e di yacht super veloci). Ha voluto che al suo terzo megayacht commissionato al Cantiere Benetti venisse dato il nome della celebra organizzazione alla quale 007 da sempre da la caccia.
"Spectre", varato a Livorno, è un mega yacht Full Custom di 69 metri con scafo in acciaio e sovrastruttura in alluminio realizzato su cinque ponti. Punta a ottenere prestazioni straordinarie per uno yacht di queste dimensioni.
Dispone della nuova tecnologia ride control di Naiad Dynamics. L'interior design, firmato Benetti, richiama lo stile Deco e quello Liberty di alcune atmosfere indoor francesi, mentre le linee esterne sono disegnate da Giorgio M. Cassetta.
Sintesi delle pi avanzate tecniche progettuali e costruttive di Benetti, il megayacht "Spectre" dispone - come detto - della tecnologia ride control di Naiad Dynamics, novità assoluta per questa tipologia di imbarcazioni: si tratta di un sistema che permette un notevole incremento della stabilità di navigazione e il miglioramento del comfort di bordo grazie a quattro pinne stabilizzatrici e a tre lame regolabili verticalmente. Ha un'autonomia di 6.500 miglia a 12 nodi.
Una conferma che la produzione dei cantiere di Livorno - utilizzato dal marchio Benetti per la costruzione di megayacht, anche superiori ai 100 metri di lunghezza - è ai massimi livelli mondiali sotto ogni livello, anche a proposzito di innovazioni tecnologiche.
Con il varo di "Spectre" Benetti si avvia verso una stagione 2018/2019 che prevede sette consegne di yacht Full Custom a partire dai 47 metri di lunghezza, tra cui i tre giga-yacht, di oltre 100 metri ciascuno, al momento in lavorazione in parallelo nel cantiere di Livorno.
Se la sede storica, dunque, resta a Viareggio, la produzione in corso testimonia come il cantiere di Livorno rappresenti il cuore pulsante dell’attività dell’azienda che da anni è leader mondiale nel settore della grande nautica.
Un fiore all’occhiello per Livorno, che può contare sulla presenza di questo marchio che si è ormai insediato da 14 anni in città. —
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