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Bagni “lampo” e avvisi ai clienti ancora una giornata di meduse

Francesca Suggi
Bagni “lampo” e avvisi ai clienti ancora una giornata di meduse

Ai Pancaldi Acquaviva addirittura è stata messa la bandiera rossa per avvertire E sugli stabilimenti si continua a prolungare gli orari di apertura delle piscine

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LIVORNO

Un’altra giornata di tuffi “lampo”. E per tanti neppure quelli. La paura di imbattersi in un tentacolo urticante è più forte di tutto per i bagnanti livornesi. E gli stabilimenti balneari della costa, anche ieri, si sono attrezzati al meglio per tutelare i clienti. Per evitare brutti incontri in mare con quel tappeto rosa di meduse. Chi ha la piscina ha allungato l’orario di apertura e chiusura; quasi tutti hanno affisso cartelli alla direzione (anche in inglese, alle Onde del Tirreno) e ai Fiume si è utilizzato il megafono per avvertire.

«Avvisiamo i signori clienti della presenza di numerose meduse in mare». I bagni Pancaldi-Acquaviva di patron Giorgio Bonaventura, uno dei bagni più storici e importanti della città, avverte i clienti con un cartello all’ingresso. E ancora utilizza la pagina Facebook e issa la bandiera rossa. A Livorno, dall’inizio dell’estate ad oggi, è il secondo giorno di bagni sconsigliati e cautela. E soprattutto di corse in farmacia a fare scorte di crema ad hoc. «Non è una emergenza come l’altro giorno ma abbiamo avvertito i clienti e allungato l’orario della piscina che ha chiuso alle 19», racconta Gianfranco Giachetti (bagni Tirreno). I gestori degli stabilimenti sanno come alleviare le giornate urticanti. «Non saranno le prime e neanche le ultime: abbiamo rimesso il cartello per dire che ci sono meno meduse, ma comunque sono presenti», aggiungono dai Lido. Anche qui l’orario della piscina è stato allungato. Sulla stessa linea i bagni Roma: «Meno ma ci sono: vanno con le correnti, speriamo che siano spinte altrove», dice la sua Mario Picchi. Ai Fiume la situazione è ancora di allarme. Va meglio ai bagni Nettuno. «In tutta la nostra baia ne abbiamo vista una sola», chiude il gestore e Umberto Simi. —

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