Il Tirreno

Livorno

POST ALLUVIONE 

Beffa per cittadini e imprese danneggiate «Insufficienti i 12 milioni di risarcimenti»

Alessandra Bernardeschi

Ok alla delibera del governo Gentiloni, ma Nogarin e Rossi non ci stanno. «Livorno aveva chiesto 45 milioni di euro»

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LIVORNO

«I cittadini e le imprese colpiti dall'alluvione del 10 settembre scorso hanno dichiarato danni per oltre 45 milioni di euro. Oggi scopriamo che la conferenza Stato-Regioni ha dato parere positivo a una delibera, redatta dallo scorso governo, che per la nostra città prevede un contributo complessivo di poco più di 12 milioni di euro. Una cifra largamente insufficiente, che fa ancora più rabbia se si pensa alle dichiarazioni roboanti di alcuni parlamentari locali, che a pochi giorni dal disastro annunciavano risarcimenti immediati e sostanziosi». Così il sindaco Filippo Nogarin a proposito dell’entità dei rimborsi decisi per gli alluvionati livornesi.

Parole cariche di delusione e rabbia le sue, ma Nogarin - almeno per ora - non si arrende.«Siamo da tempo in contatto con deputati anche locali del Movimento 5 stelle che stanno lavorando senza sosta per inserire ulteriori risorse nella legge di stabilità che a settembre comincerà il suo iter alla Camera e al Senato - aggiunge Nogarin - e dare così finalmente sollievo ai cittadini livornesi». Nogarin sottolinea « che non saremo soddisfatti fino a che tutti i cittadini di Livorno che hanno subito ingenti danni riceveranno il giusto risarcimento. Qui ci sono famiglie in grandi difficoltà e imprese in ginocchio. Il governo di prima ha dimostrato scarso interesse per questa questione, siamo sicuri che il governo del cambiamento sbloccherà la situazione».

Dunque i risarcimenti di competenza statale per gli alluvionati di Livorno saranno liquidati soltanto nella misura del 27% rispetto a quanto richiesto. Lo ha confermato anche il presidente della Regione Toscana, e commissario post alluvione, Enrico Rossi riportando l'esito di una riunione della Conferenza Stato-Regioni che - viene spiegato - si è limitata a dare parere favorevole alla somma stanziata dal precedente Governo Gentiloni in legge di Bilancio. »Se Conte, è l'avvocato degli italiani, come ama definirsi - ha detto Rossi - mi auguro che intervenga subito e almeno raddoppi la percentuale del risarcimento. Io come rappresentante della Regione, sarei ben lieto di rinunciare al passaggio tecnico del parere per velocizzare i tempi di quel risarcimento».

«L'attuale proposta dell'esecutivo - aggiunge Rossi - assegna il 27% di quanto richiesto, per un controvalore di poco più di 12 milioni di euro. La Regione Toscana - prosegue - è pronta a informare correttamente gli enti locali, i cittadini e le attività produttive per riconoscere quanto prima i rimborsi previsti dalle disposizioni governative, ma non è certo che lo stanziamento previsto dal Governo sia sufficiente a dare adeguata risposta a tutti gli interessati». Per il governatore, «si rende necessario pertanto l'impegno del Governo a integrare le cifre stanziate nel caso in cui, dopo l'attuale fase istruttoria, queste risultassero insufficienti».

«Ci rivolgiamo, senza spirito di polemica, al presidente del Consiglio Giuseppe Conte - conclude Rossi - affinché prenda in considerazione le richieste avanzate, poiché i cittadini non potranno essere soddisfatti da rimborsi parziali».

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