Il Tirreno

Livorno

Donna aggredita, «Camminavo col cane e mi hanno tirato addosso del liquido: era benzina»

Livorno, la polizia ha ipotizzato una bravata. Il racconto della vittima

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LIVORNO. Stava camminando in una strada vicino a casa con il cane. Erano da poco passate le 23 di domenica sera - 29 luglio - quando Scilla Michelucci, 48 anni, di Livorno, si è sentita buttare addosso del liquido. Benzina, ha capito dopo.

L’uomo che l’ha aggredita, senza un motivo apparente, era in scooter e non si è fermato. Pochi secondi che lasciano però molti interrogativi aperti: Qual è il motivo del gesto? Una bravata come ha ipotizzato la polizia informata dalla donna? «Non riesco a capacitarmi di come sia stata possibile una cosa del genere», racconta Scilla Michelucci che abita in via della Campana, zona Garibaldi. «La polizia - continua - mi ha detto che si è trattato di una bravata, ma io sono stata malissimo. Adesso non mi sentirò più sicura neanche di portare fuori il cane la sera».

Domenica sera era in fondo a via Pellettier, all'angolo con via della Cappellina quando un giovane le è passato vicino con lo scooter e le ha tirato addosso della benzina. «Abito in via della Campana – spiega – e come ogni sera stavo portando fuori il cane. È una zona tranquilla, ci conosciamo tutti, anche perché sto lì da una vita. Come al solito sono andata al parchino tra via Pellettier e via della Cappellina e mentre stavo camminando ho visto lo scooter. Non ci sono marciapiedi in quella strada perché è stretta e così ho tirato verso di me il cane per far passare il motorino».

E proprio mentre la signora Scilla tirava a sé il cane, si è sentita “colpire” da un liquido strano. A lanciarlo, probabilmente, il giovane che passava in scooter. «È stata una sensazione bruttissima. Mi sono spaventata: ho urlato e d'istinto ho lasciato il guinzaglio, facendo scappare il cane. Non sapevo cosa fare, avevo paura».
Dopo qualche secondo di shock la donna si è buttata addosso la bottiglia d'acqua che aveva nella borsa. «Quando esco con il cane, porto sempre con me una bottiglia da un litro e mezzo per pulire per terra dopo che ha fatto i suoi bisogni. Non sapendo quale tipo di sostanza mi fosse piovuta addosso, per prima cosa mi sono sciacquata. Temevo fosse qualcosa di pericoloso oppure urina. Ero confusa».

Una volta tornata a casa, rassicurata del fatto che non aveva avuto alcun danno Scilla Michelucci ha capito dall’odore chi si trattava di benzina. «Ho fatto la doccia e ho chiamato la polizia per denunciare il fatto, ma mi hanno detto che solo se fossi andata al pronto soccorso avrei potuto sporgere denuncia. Non avevo nulla e non me la sono sentita di andare all'ospedale. Ho quindi fatto loro l'identikit dell’uomo per segnalare il tutto agli agenti. Era un ragazzo giovane, non oltre i 25 anni, robusto di corporatura . Aveva una maglietta rossa con un disegno nero. La polizia mi ha detto che si è trattato di uno scherzo, una stupida bravata della quale ero la vittima. Ma io ancora non mi capacito e ho paura».

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