Gli stalli blu non fermano la voglia di mare prima domenica a pagamento: tutto pieno
Terrazza e Pancaldi le aree più affollate per il parcheggio. Pochi i controlli degli ausiliari e c’è chi non paga il biglietto
LIVORNO
Se la rivoluzione del viale Italia con strisce blu e ticket da lasciare sul cruscotto - nei primi giorni di sosta a pagamento - aveva trasformato il lungomare in una strada con diversi spazi vuoti, ieri la situazione è cambiata con i nuovi stalli blu che sono andati ben presto esauriti rendendo difficile la ricerca di un posto per parcheggiare.
Nella prima domenica con la sosta pagamento per il viale Italia, la voglia di sole e di mare hanno avuto la meglio. E così ieri mattina tra le 12 e le 12.30, quando il Tirreno ha controllato la situazione per la terza volta in una settimana - la maggior parte degli stalli blu era occupata. Identica la situazione intorno alle 16.
Pieno il controviale tra i bagni Tirreno e Nettuno, pieno il tratto di strada davanti alla Terrazza Mascagni, tutto occupato anche il tratto in corrispondenza dei due ingressi dei bagni Pancaldi Acquaviva. Gli unici spazi liberi è stato possibile trovarli alla Bellana e nella zona dell’Accademia Navale-Barriera Margherita. Ma niente in confronto alle decine di stalli vuoti dei giorni precedenti. Insomma, il giorno di festa e la voglia di mare - per il momento - non sono state fermate dalle nuove strisce blu.
Non tutte le auto parcheggiate sul viale Italia, comunque, erano di bagnanti o turisti. Da una stima effettuata dal Tirreno, circa la metà dei veicoli in sosta aveva la lettera esposta sul cruscotto, dunque appartanevano a residenti della zona (che hanno diritto al parcheggio gratuito). L’altra metà dei veicoli era dunque dei bagnanti: la maggior parte esibiva lo scontrino del pagamento effettuato per sostare, ma c’erano alcune decine di auto che sul cruscotto non avevano nulla. Si trattava dunque di veicoli in sosta vietata: in molti non hanno pagato il parcheggio sperando nella mancanza di controlli da parte degli ausiliari del traffico, controlli che ieri mattina sono risultati pressoché assenti ma che probabilmente saranno intensificati nei prossimi giorni, dopo la prima settimana di strisce blu “sperimentale”.
La rivoluzione estiva della sosta sul viale Italia ha portato comunque tanti livornesi a preferire lo scooter all’auto, risparmiando così qualche euro e godendosi il mare senza l’ansia del ticket in scadenza. «D’altronde - spiegano alcuni bagnanti - venire qui tutti i giorni in auto significa pagare un secondo abbonamento, oltre a quello dello stabilimento balneare».
Proteste che però, nella giornata di ieri, non hanno svuotato il lungomare, con Bagni e moletti pieni come ogni fine settimana. Anche se i livornesi, uscendo per esempio dai Tirreno o tornando a casa dopo qualche ora di relax a San Jacopo, ovviamente erano tutt’altro che contenti di aver pagato il parcheggio per un tuffo in mare: quei 3-4 euro nel parcometro non vanno giù. —
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