Italia
Caso Enriques, slitta di qualche mese il trasferimento del liceo e del Vespucci
Livorno, il presidente della Provincia: «Noi pronti, ma il Provveditorato ha chiesto tempo»
LIVORNO. Il trasferimento in via Calafati delle classi in eccesso dell’Enriques, col ritorno del Vespucci in piazza Vigo e lo spostamento del Provveditorato al palazzo della Gherardesca si farà, ma non nei tempi auspicati dalla Provincia, cioè per l’inizio dell’anno scolastico.
«Noi eravamo pronti già un mese fa e lo siamo tuttora, sia per effettuare i traslochi che per fare i lavori edili di adeguamento di piazza Vigo – spiega il presidente Alessandro Franchi -. Il nostro programma rimane quello, che tra l’altro risponde alle esigenze delle due scuole. Ricordo infatti che anche il Vespucci da tempo chiede di tornare nella sua storica succursale».
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Il piano però, come avevamo scritto ieri, ha subito un rallentamento: «Quando siamo andati ad organizzare i traslochi, il Provveditorato ha fatto presente che per una serie di attività incombenti, dalle nomine al concorso per dirigenti, avrebbero preferito spostarsi ad anno scolastico avviato piuttosto che in estate, motivando questa richiesta col rischio che si compromettesse la partenza della scuola», spiega Franchi.
E così è sorta l’esigenza di un piano B, valido per qualche mese, che la Provincia sta studiando. Franchi si è dimostrato possibilista: «Sto lavorando per trovare una soluzione transitoria che permetta alle 7 classi del liceo Enriques che non troveranno posto in via della Bassata di iniziare l’anno senza problemi», ha annunciato al tavolo convocato ieri mattina in Provveditorato (e non in prefettura come avevamo erroneamente scritto) a cui hanno partecipato anche le funzionarie del servizio edilizia scolastica e del servizio reti scolastiche della Provincia, Barbara Moradei e Anna Roselli, la dirigente del Provveditorato Anna Pezzati e le presidi di Enriques e Vespucci, Manuela Mariani e Simonetta Costagliola, coi rappresentanti dei consigli d’istituto.
Poi, terminato l’incontro, ha ribadito le rassicurazioni ad un gruppo di genitori che in piazza Vigo attendevano la fine della riunione. «Ci siamo presi alcuni giorni di tempo per valutare tre opzioni alternative, dandoci appuntamento per mercoledì 25 luglio alle ore 11.30: lì porteremo la soluzione transitoria in modo da permettere il regolare avvio dell’anno scolastico per gli studenti del liceo», ha spiegato.
Quali sono le tre opzioni Franchi preferisce non dirlo. Sul tavolo sicuramente c’è anche l’affitto di alcuni locali dell’ex direzione del Cantiere Navale a Porta a Mare: «E’ un’ipotesi, dobbiamo verificarl», si limita a dire.
Il presidente conferma però la strada che sarà seguita: «Dobbiamo trovare locali che abbiano sette classi tutte insieme. Sicuramente non distribuiremo gli alunni su più edifici né pensiamo ai doppi turni mattino/pomeriggio». Si va insomma nella direzione auspicata dai genitori nella petizione online e anche dai docenti. Mercoledì scopriremo se l’obiettivo sarà raggiunto. —
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