Il Tirreno

Livorno

le strategie del futuro 

Le rotte Msc partiranno e arriveranno sui nostri moli

N.C.
Le rotte Msc partiranno e arriveranno sui nostri moli

L’annuncio del country manager del colosso  che si è appena aggiudicato anche la maggioranza del porto passeggeri

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LIVORNO. Nella seconda parte della mattinata, in Fortezza si è svolta una tavola rotonda sulle “strategie per la crescita della destinazione”. Introdotti dal capocronista del Tirreno di Livorno, Alessandro Guarducci, e da Alberto Peruzzini, direttore di Toscana Produzione Turistica, sono intervenuti diversi rappresentanti del mondo portuale, turistico e crocieristico. Oltre a Massimo Provinciali, che ha fatto gli onori di casa, sono interveuti anche Pierluigi Giuntoli, segretario della Camera di Commercio, Michel Nestour Vicepresident Carnival Corporation, l'assessore al turismo regionale Stefano Ciuoffo e Leonardo Massa, country manager della Msc Crociere, il colosso delle crociere che ha puntato sul porto di Livorno e si è aggiudicato (insieme ad Onorato) la gara per la privatizzazione della Porto di Livorno 2000.

Durante la convention Massa ha confermato investimenti per oltre 90 milioni di euro in infrastrutture previsti nel piano industriale. «Msc e Livorno - ha detto il manager - sono legate da oltre 50 anni. Abbiamo festeggiato di recente l'arrivo di Msc Opera che porterà a Livorno 50mila passeggeri nel 2018. Nel 2019 sarà sostituita da un'altra nave ancora più grande che porterà 123mila croceristi in un solo anno. Non vogliamo che Livorno sia un semplice scalo del tour, dove i turisti sbarcano 8 ore e poi ripartono. Le crociere partiranno da qui e arriveranno qui. Statisticamente, infatti, l'homeboarding garantisce un maggior introito perché si ha più tempo per visitare la città e spendere più soldi».

«Il crocerista - ha spiegato - mette nelle nostre mani il suo tempo libero, un bene preziosissimo, e noi dobbiamo fare di tutto per farlo rendere al meglio facendolo stare bene. È ovvio che se uno ha a disposizione solo poche ore, bisogna creare delle condizioni per farlo tornare. Ecco perché, oltre al mercato estero dobbiamo puntare a quello interno. Gli italiani, infatti, oltre probabilmente ad aver già visitato le famose città limitrofe, hanno una maggior possibilità di tornare a Livorno. Questa è una città che ha un'enorme attrattiva, ma bisogna generare indotto, fare rete e creare collegamenti col territorio».

Per concludere, Massa ha parlato anche delle crociere “fuori stagione”: «Il turismo si sta destagionalizzando. Da settembre a marzo 20 anni fa non si facevano crociere, oggi nel Mediterraneo ne abbiamo 15 in quel periodo. I turisti delle ferie estive hanno un valore, ma ancora di più ce l'hanno quelli che arrivano in città a gennaio o febbraio. Bisogna avere la forza per accoglierli anche in quel periodo, visto che il numero di persone che scelgono le crociere durante tutto l'anno è in aumento e lo sarà anche in futuro». —

N.C..

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