Il presidio
Ora è ufficiale, la Porto 2000 passa ai privati Va a Moby-Msc
A distanza di 15 mesi dall’aggiudicazione provvisoria Authority e Camera di Commercio annunciano la vendita
LIVORNO. Per arrivare alla fumata bianca è stato necessario attendere 460 giorni filati – il doppio del conclave più lungo della storia moderna – ma alla fine l’Authority e la Camera di Commercio ce l’hanno fatta: “habemus privatizzazionem”.
È stata definitivamente venduta la Porto di Livorno 2000, la società finora pubblica (con il 72% dell’istituzione portuale e il resto in mano all’ente camerale) che ha in mano la gestione del porto passeggeri sia sul fronte delle crociere sia sul versante dei traghetti, con un flusso annuo attorno ai tre milioni di turisti.
Nessuna sorpresa in extremis: è stata confermata l’aggiudicazione in favore dell’alleanza fra Vincenzo Onorato e Msc che formalmente ha schierato, sul versante della famiglia del patron di Mascalzone Latino, le società Sinergest Olbia Spa, Moby e Ltm, mentre per quanto riguarda il colosso ginevrino-napoletano di Gianluigi Aponte era in lizza la Marinvest.
È dagli inizi di aprile dello scorso anno che questo raggruppamento aveva ottenuto il punteggio migliore nelle valutazione della commissione giudicatrice composta dal segretario generale dell’Authority Massimo Provinciali, dal dirigente Claudio Vanni e da Silvio Bianchi Martini, ordinario di economia aziendale all’Università di Pisa (membro designato dall’ente camerale).
Il raggruppamento vincente ha presentato una offerta economica di 10,7 milioni di euro, oltre al piano di investimenti che come dicevamo risulta pari a 91 milioni di euro.
Poco prima delle ore 15 di ieri è arrivato l’annuncio via mail: «Porto di Livorno 2000, c’è l’aggiudicazione definitiva», è l’incipit del comunicato.
«Si è concluso l’iter relativo alla procedura di gara per la selezione di un socio di maggioranza nella società che a Livorno gestisce i servizi di accoglienza ai passeggeri», affermano i due enti protagonisti della cessione in una nota congiunta. È da ricordare che oggetto della procedura ristretta era anche «l’affidamento in concessione del servizio di gestione di stazione marittima, delle relative aree demaniali e del supporto ai passeggeri.
In ballo era l’acquisizione del 66% delle quote della società del porto passeggeri. «La Porto 2000 – dicono adesso Authority e Camera di Commercio – diventa ora una soggetto con prevalenza di capitale privato, anche se rimane partecipata per la parte pubblica dall’Autorità di Sistema Portuale e dalla Camera di Commercio, che mantengono rispettivamente ognuno il 17% delle quote».
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