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Villa Sovrana, il Comune dà l’alt a una parte della casa di riposo

Claudia Guarino
Villa Sovrana, il Comune dà l’alt a una parte della casa di riposo

Con una determina l’amministrazione revoca l’autorizzazione a ospitare persone  parzialmente non autosufficienti. La società che la gestisce farà ricorso al Tar

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L’amministrazione comunale, tramite una determina dirigenziale, ordina alla società Villa Sovrana s.a.s. la cessazione dell’attività di accoglienza residenziale di ospiti parzialmente non autosufficienti, annullando, in tal modo, una determina emanata, sempre dal Comune di Livorno, nel 2013.

L’atto non implica la chiusura della struttura, la quale, infatti, potrà continuare a ospitare anziani autonomi. Dovrà però provvedere, d’altra parte, a dimettere coloro che non lo sono.

Villa Sovrana è una casa di riposo che sorge in via Orosi, proprio dietro la stazione ferroviaria di Livorno.

È gestita dall’omonima società ed è una residenza che assolve funzioni di accoglienza anziani da oltre vent’anni.

Nasce nel 1995 come centro residenziale da sette posti per poi aumentare la sua capienza due anni dopo, con l’aggiunta di ulteriori tre posti di assistenza in regime semi residenziale.

Dal 2007, poi, la struttura è autorizzata a ospitare nove persone inquadrate in servizi di accoglienza residenziali e tre in quelli semi residenziali.

Nell’atto comunale, reperibile sull’albo pretorio online, viene sottolineato che la Commissione disciplinare di vigilanza dell’Azienda Usl Toscana Nord Ovest, nel corso di ispezioni compiute nella struttura, ha rilevato che «le condizioni clinico assistenziali degli ospiti accolti - risultati completamente non autosufficienti - non sono compatibili con l’autorizzazione rilasciata dall’amministrazione».

Villa Sovrana non può ospitare persone non autonome dunque, nemmeno se lo sono parzialmente.

La società che gestisce la struttura, però, non ci sta.

Annuncia l’intenzione di fare ricorso al Tar contro una decisione, quella presa dall’amministrazione, che ritiene una «smentita illegittima di un precedente provvedimento dello stesso Comune (la determina del 2013 ndr).

La legge - fa sapere il legale che segue la società Villa Sovrana s.a.s. - vieta all’amministrazione la revoca delle autorizzazioni quando sono decorsi oltre diciotto mesi dalla loro emanazione. Pertanto non si ritiene che la determina del Comune sia legittima».

La società Villa Sovrana sottolinea come, a suo parere, la vicenda causerà danni principalmente agli ospiti della struttura di via Orosi.

Una comunità, questa, che si compone di camere singole e doppie, distribuite su un unico piano, e che impiega personale 24 ore su 24. «Offriamo - è possibile leggere sul sito internet della casa di riposo - ospitalità per anziani, assistenza anziani parzialmente autosufficienti, assistenza sanitaria e attività ludico motoria riservata a persone della terza età». —

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