Sabotaggi alle auto dei consiglieri 5 Stelle, aperte due inchieste
Livorno, dopo le denunce di Francesco Bastone e Daniele Esposito indaga la Digos: «Verificare se il movente è di natura politica»
LIVORNO. La prima domanda che si stanno facendo gli investigatori rispetto agli atti vandalici, ai due biglietti minatori e al sabotaggio ai danni dei due esponenti del Movimento 5 Stelle riguarda il movente. Possibile che si tratti di episodi legati al ruolo politico di Francesco Bastone e Daniele Esposito? «Per il momento – spiegano dalla Procura – è ancora prematuro dare una risposta certa. Possiamo solo dire che faremo tutti gli accertamenti necessari».
Tre le denunce nelle mani della Digos che hanno dato origini a due diversi fascicoli, uno di questi già arrivato in via Falcone e Borsellino. Il primo riguarda le due ruote tagliate all’auto da Bastone e i biglietti trovati sul parabrezza con il medesimo messaggio: «Livorno non vuole la porta a porta, Livorno non vuole le strisce blu».
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.17035606:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2018/07/06/news/sabotata-l-auto-del-presidente-del-consiglio-nogarin-e-come-un-tentato-omicidio-1.17035606]]
Possibile – si chiede ancora chi indaga cercando di rispondere alla domanda principale – che si tratti di un messaggio inviato per depistare le indagini. Detto in altri termini: chi ha commesso quei danneggiamenti potrebbe aver lasciato quel biglietto proprio per sviare le indagini. Ancora più complicato, anche perché gli accertamenti sono appena partiti, analizzare il sabotaggio avvenuto ai danni dell’auto del presidente del consiglio. Dove era parcheggiata la Renault di Esposito, nella zona del Cisternone, non ci sono telecamere. E tra l’altro non è detto che il sabotaggio sia avvenuto nelle ore precedenti al momento in cui l’esponente del Movimento si è accorto che la ruota stava per uscire dall’asse.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
