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Antitrust: il Tar sospende la multa da 29 milioni a Moby e Cin
La sanzione era stata comminata per condotta anticoncorrenziale e abuso di posizione dominante
ROMA. E' sospesa la maximulta da oltre 29 milioni di euro inflitta nel febbraio scorso dall'Antitrust a Moby e Compagnia Italiana di Navigazione per aver abusato della propria posizione dominante in tre direttrici di trasporto marittimo di merci tra la Sardegna e la Penisola (Nord Sardegna-Nord Italia, Nord Sardegna-Centro Italia, Sud Sardegna-Centro Italia), in violazione dell'articolo 102 del Trattato sul funzionamento dell'Unione Europea.
L'ha deciso con ordinanza il Tar del Lazio che ha gài fissato il 22 maggio del prossimo anno l'udienza per la definizione del giudizio nel merito. Nel corso dell'istruttoria l'Autorità ha accertato che Moby e Cin "hanno posto in essere una composita e aggressiva condotta anticoncorrenziale volta a ostacolare la crescita dei propri concorrenti".
Il Tar con la sua ordinanza, salva la necessità di approfondire nella successiva fase di merito tutte le complesse questioni dedotte con ricorso (anche in merito all'entità della sanzione irrogata) - e fissando l'udienza di merito il 22 maggio 2019 - ha ritenuto che "l'invocata tutela cautelare può essere accordata limitatamente alla sospensione della sanzione pecuniaria", subordinando il tutto, da parte della società ricorrente e in favore dell'Autorità garante per la concorrenza e il mercato, "alla prestazione di una cauzione di importo pari a quello della sanzione irrogata, anche tramite idonea polizza fideiussoria". Cauzione che, per i giudici dovrà essere prestata entro trenta giorni, termine decorso il quale, in caso di mancata prestazione, farà decadere gli effetti della sospensione della multa.
La sospensione è stata accolta con soddisfazione dal Gruppo Onorato, al quale fanno capo Moby e Tirrenia CIN, in quanto riconoscimento della fondatezza di quanto affermato dalle due compagnie.
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