Il presidio
Sei anni fa in via Bruno il giallo di Silvia
LIVORNO Sono le 13 del 18 giugno del 2012 e sul pianerottolo al quarto e ultimo stabile di via Giordono Bruno 19 viene ritrovato il corpo senza vita di Silvia Mannini. La sua storia assomiglia molto...
LIVORNO
Sono le 13 del 18 giugno del 2012 e sul pianerottolo al quarto e ultimo stabile di via Giordono Bruno 19 viene ritrovato il corpo senza vita di Silvia Mannini.
La sua storia assomiglia molto a quella di Giada Bartolini. Entrambe sono donne sulla quarantima con alle spalle qualche difficoltà. E soprattutto in tutti e due i casi gli investigatori hanno sospettato che il decesso potesse essere causato da una terza persona.
Sul caso di via Giordano Bruno a insospettire gli investigatori, anche in quel frangente indagò la polizia, furono alcuni particolari. A cominciare dal fatto che la donna avesse trascorso la sera precedente fuori senza tornare a casa. Ma soprattutto l’ultima telefonata al padre che la quarantenne fece raccontando di essere inseguita da qualcuno che la voleva uccidere.
Non solo, la donna, arrivata in via Giordano Bruno raccontò la stessa versione anche ad alcuni condomini ai quali chiese di aprire il portane.
Gli accertamenti, però, non portarono mai ad accertare il coinvolgimento di altre persone in quella tragica scomparsa. —
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