Il Tirreno

Livorno

Sul lungomare weekend libero

Sul lungomare weekend libero

Nel controviale parcometri fermi. Per il viale Italia i livornesi sperano nel rinvio

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. “Parcheggio a pagamento non ancora in funzione”: questo è uno dei cartelli che ieri chi ha parcheggiato l’auto nel controviale Italia ha trovato appiccicato sui nuovi parcometri. Sul lungomare si chiude così un altro weekend libero dai rincari delle soste blu. Con un sospiro di sollievo per i livornesi.

In questo caso i rincari sono a tutti gli effetti e per tutti, visto che il controviale è sempre stato free e visto che a breve diventerà a pagamento per residenti e non. Lo diventerà in via provvisoria, prima che nell’area vengano realizzati percorsi pedonali e ciclabili, come previsto dal progetto del Comune che si è aggiudicato i finanziamento del bando nazionale per le periferie.

A differenza di quelle zone residenziali dove la maggior parte degli stalli viene occupata per tutto il giorno dai residenti, il controviale Italia, così come il resto del lungomare, soprattutto d’estate è casa delle migliaia di livornesi che frequentano gli stabilimenti balneari. E che ora sperano che almeno sul viale Italia i lavori che porteranno alla trasformazione e alla diminuzione dei posti auto vengano rinviati a dopo l’estate. Ieri mattina, sabato di sole pieno, gli stalli auto e scooter del controviale erano quasi tutti occupati: dai bagni Tirreno al muro del cantiere di Azimut, lasciando fuori il tratto della Bellana che lato mare è già diventato pedonale. Nel controviale, lo ricordiamo, pagheranno tutti.

Diverso sarà sul viale Italia, sempre che il Comune, raggiunto quasi luglio, non decida di rivedere i suoi piani e di rimandare tutto a settembre. Sul viale Italia e a San Jacopo i residenti che richiederanno la lettera (quella della nuova Zsc mare) potranno continuare a sostare gratis anche nelle strisce blu, mentre gli altri dovranno andare al parcometro e pagare a tariffa oraria.

Ieri un gruppo di residenti di San Jacopo, preoccupato per una eventuale attivazione dei parcometri sul viale Italia prima che il Comune sia riuscito a consegnare le nuove 6mila lettere agli abitanti, ha scritto al Tirreno e ha annunciato una raccolta firme.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino