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Livorno

Tragedia sugli scali, il testimone: «Passavo l’ho vista cadere: è stato uno choc»

Gianni Tacchi
Tragedia sugli scali, il testimone: «Passavo l’ho vista cadere: è stato uno choc»

Livorno, Giovanni Voliani  per primo - nella mattinata di sabato 23 giugno - ha lanciato l’allarme quando ha visto la donna precipitare dalla finestra

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LIVORNO. «Ho visto cadere quella donna proprio mentre passavo in auto sugli scali Bettarini: è stato tremendo, uno choc. Ho parcheggiato poco più avanti perché a bordo c’era anche mio figlio, quindi sono sceso subito dalla macchina e ho corso per andare a soccorrerla: c’era ancora battito, ho sentito il collo, così ho chiamato il 118 e i carabinieri. Ma ovviamente la situazione era gravissima ed è andata in arresto cardiaco: il medico e i volontari hanno provato a rianimarla in tutti i modi, ma purtroppo non c’era più niente da fare. Che tragedia, devo ancora metabolizzarla». Perché l’immagine di quella donna sul marciapiede, distesa e immobile, ha toccato profondamente Giovanni Voliani, il testimone che per primo - nella mattinata di sabato 23 giugno - ha lanciato l’allarme sugli scali Bettarini. «Mentre passavo in auto - continua - non ho sentito urla da parte della donna, pertanto credo che non sia scivolata sulla scala ma abbia avuto un malore. Sono stati momenti drammatici, qualcosa di veramente traumatico anche per noi testimoni».

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Voliani, agente immobiliare livornese, al momento della caduta di Maddalena Selimo era nelle vicinanze di piazza della Repubblica per alcune commissioni: ha assistito non solo al volo dal primo piano, ma anche ai tentativi di rianimazione dei volontari della pubblica assistenza e della Misericordia di via Verdi. «Purtroppo il traffico ha rallentato i soccorsi, ma i volontari hanno fatto il possibile per tentare di salvarle la vita. Vedendo la scala in quella camera e il prodotto per pulire i vetri sul marciapiede, ho capito subito quello che era accaduto. È stata una giornata straziante, sono ancora sconvolto: quel corpo disteso a terra mi ha turbato, sarà impossibile dimenticare certe immagini».

Oltre a Voliani, anche altri testimoni e residenti della zona - che si sono affacciati alle finestre subito dopo aver sentito lo schianto sull’asfalto - sono rimasti sotto choc. Proprio come alcuni passanti che, sugli scali Bettarini, hanno visto la salma coperta con un telo sul marciapiede. «Non è possibile morire così», chiude l’agente immobiliare.

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