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Livorno

Evade prima del processo, trovato a casa della compagna

Evade prima del processo, trovato a casa della compagna

Livorno, arrestato per il furto in Comune, Matre Ezedine è riuscito a scappare dalla cella di sirezza prima di essere trasferito in tribuinale per il processo

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LIVORNO. Molto probabilmente ha approfittato di un momento di distrazione degli agenti che dovevano controllarlo in vista del trasferimento in tribunale dove alle 14,30 di giovedì 21 giugno era fissato il processo per direttissima. Ma la fuga di Matre Ezedine, 30 anni, tunisino, è durata solo poche ore. L’uomo dopo l’evasione è stato trovato nel tardo pomeriggio dagli stessi agenti della municipale insieme a carabinieri e polizia. Era a casa della compagna, nella zona di via Garibaldi.

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Il trentenne a questo punto, su disposizione della pubblico ministero di turno Ezia Mancusi, è stata trasferito nel carcere delle Sughere con l’accusa di evasione. Ezedine era stato fermato nella mattinata di mercoledì sempre dalla polizia municipale dopo aver messo a segno un furto all’interno dell’ufficio di toponomastica del Comune nuovo. Da qui era scattato l’arresto per furto aggravato. Il trentenne era stato trasferito nella cella di sicurezza del comando della polizia municipale dove ha trascorso la notte fino a quando non è riuscito ad eludere il controllo degli agenti e ad allontanarsi. Ma la sua fuga è durata solo poche ore ed è finita in carcere.
 

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