Il nuovo Chalet dopo 15 anni regalo alla città
Taglio del nastro del locale con l’elegante sala ristorante e la caffetteria
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LIVORNO. Finalmente lo “Chalet” . Vestito con l’intramontabile fascino Liberty, dopo tre lustri di triste chiusura, che in pratica hanno tagliato fuori una generazione di livornesi, è tornato all’antico splendore. Ora con i suoi colori pastello spicca al centro di una nuova piazza circolare, di sampietrini, all’incrocio dei quattro viali di ingresso della Rotonda completamente lastricati. Riportato in vita, così com’era negli anni ’30, uno dei luoghi simboli della nostra città è di nuovo fruibile. E questo grazie all’impegno economico di due eccellenti tradizioni di pasticceri livornesi, Labronica e Cristiani, incarnate nello slancio imprenditoriale di Giorgio Arpesani e Sergio Cristiani con le rispettive consorti, le sorelle Francesca e Federica Garaffa.
Il 18 giugno, questo bellissimo regalo alla città, come lo ha definito l’assessora Paola Baldari, è stato sancito dal taglio del nastro con il sindaco Filippo Nogarin, e il 20 giugno, a 15 anni di distanza, è prevista invece l’apertura definitiva al pubblico. Livorno ritrova così uno dei suoi gioielli dimenticati, rivisto, corretto e ampliato secondo i dettami della soprintendenza. Come ha spiegato Alberto Ricci, il costruttore, siamo arrivati in fondo a un percorso cominciato nel 2013 con tre anni di gare e ricorsi («purtroppo») e 18 mesi di lavori per quasi 2 milioni di euro di investimento. Sono stati ripristinati i capitelli e gli stucchi del blocco originario che oggi ospita la sala ristorante alla carta, con un elegante pavimento che riprende lo stile Liberty.
E collegata alle spalle dello Chalet è stata costruita una struttura semicircolare di 300 metri quadrati in acciaio e muratura a secco, che al centro ospita la cucina a vista del locale e ai due lati, da una parte la sala caffetteria e gelateria, e dalla parte opposta il bistrò per pranzi veloci e aperitivi. In tutto si parla di un centinaio di coperti all’interno e di 200 all’esterno. Il ristorante servirà menu di mare, ma anche carne e piatti vegani. Nel bistrò invece ci sarà la stessa qualità, ma servita in modo più informale, per spuntini anche veloci e insalate. Pranzo e cena, l’apertura è prevista dalle 7 alle 24 tutti i giorni con chiusura prolungata fino alle 2 il venerdì e sabato. Sono 25 le nuove assunzioni tra cucina, caffetteria e sala. Non sarà solo ristorazione: l’ispirazione è ricreare un po’ l’atmosfera della Versiliana. L’idea di aprire questa nuova piazza anche a iniziative varie «Puntiamo a far decollare anche l’esterno con eventi socio culturali e buona musica che attiri gente da fuori- spiega Sergio Cristiani che aggiunge - Volevamo dare qualcosa in più restituire un oggetto che era in degrado».
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Prima della benedizione di don Paolo Razzauti che ha invocato la Madonna di Montenero, il sindaco ha ringraziato gli artefici del recupero, annunciando altre sorprese nei dintorni dello Chalet. «State facendo squadra - ha detto il primo cittadino - mettendo l’eccellenza davanti all’interesse dei singoli: è così che si arriva a raggiungere i risultati».
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