Sinistra Italiana: schiaffo alla megalomania Pd
LIVORNO. Per l’esecutivo di Sinistra Italiana le dichiarazioni del neo-ministro Danilo Toninelli andranno analizzate «quando il quadro apparirà più chiaro» ma sono comunque «uno schiaffo alla...
LIVORNO. Per l’esecutivo di Sinistra Italiana le dichiarazioni del neo-ministro Danilo Toninelli andranno analizzate «quando il quadro apparirà più chiaro» ma sono comunque «uno schiaffo alla megalomania del Pd» che ha commesso «l’errore strategico di mettere sullo stesso piano le grandi opere, blindando un elenco privo di logica, metodo e ragioni».
Nello scontro interno a Leu, ecco che viene messo sott’accusa il presidente della Regione Rossi: sono «molte, troppe le responsabilità che porta sulle spalle per un fallimento che rischia di coinvolgere la città di Livorno, non da oggi, ma già da ieri».
Secondo Sinistra Italiana, il semaforo rosso di Toninelli «si è acceso, ma su tutto: ed era inevitabile che fosse così». Nel documento si sottolinea che «nel passato il progetto di Darsena Europa è stato maltrattato e tirato come un elastico a piacimento da un Pd che dirigeva l’orchestra indisturbatamente, ora si grida allo scandalo, per le scelte di chi comanda ora, nonostante una sequela infinita di errori del passato, praticati nel bando di gara, poi ritardi, sospensioni, revisioni e rattoppi dell’ultimo minuto rispetto ad una tempistica da calende greche».
Nel mirino anche il convegno sulla sicurezza («politica e istituzioni legate al porto in modo improprio si sono mescolate per fare vetrina»): Si prende l’occasione per contestare la presenza del segretario generale dell’Authority Massimo Provinciali. Se ne chiede l’avvicendamento sottolineando che il suo è un «ruolo tecnico di gestione» e deve «restare immune, lontano dalla politica», senza «recare disagio e imbarazzo ad una istituzione che è diretta emanazione di un ministero che resta tale anche se ha cambiato colore».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google