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Livorno

«Niente stop, sarebbe un disastro»

«Niente stop, sarebbe un disastro»

Baccelli, presidente Pd della commissione infrastrutture della Regione: guai se si blocca il progetto

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LIVORNO. Non ci sta Stefano Baccelli, presidente Pd della Commissione infrastrutture-ambiente della Regione Toscana: contesta le dichiarazioni del capogruppo M5s Giacomo Giannarelli che, cercando sponda nel neo-ministro pentastellato Danilo Toninelli, aveva di fatto messo un grosso punto interrogativo sulla realizzazione dell’espansione a mare del porto di Livorno: non direttamente ma immaginando di poter capitalizzare risparmi da dirottare, ad esempio, su opere anti-alluvione.

È per questa via, però, che la maxi-Darsena è tornata all’improvviso nel menù del dibattito politico: paradossalmente proprio mentre l’Authority annuncia che entro fine mese saranno aggiudicate le gare relative alle indagini geognostiche e alla progettazione delle difese a mare della nuova espansione a mare.

«All’indomani del voto – afferma Baccelli – avevo espresso le mie reali preoccupazioni rispetto all’evolversi e alla realizzazione dei progetti strategici per il nostro territorio, rispetto ai quali i Cinque stelle, almeno in Regione, si sono sempre detti contrari. Oggi quelle preoccupazioni risuonano, ahimè, come una triste realtà».

Baccelli se la prende con l’orientamento del mondo pentastellato rispetto all’atteggiamento nel confronti del progetto della Darsena Europa di Livorno.

Al contrario, a giudizio del presidente della commissione del consiglio regionale, la rinascita e lo sviluppo del porto è «un progetto strategico per la Toscana e per la città»: lo dimostra – tiene a sottolineare – «anche il percorso che stiamo costruendo per collegare l’area ad altre zone produttive della regione, una su tutte quella del distretto cartario lucchese».

Baccelli punta il dito contro il M5s: «Mi sembra che stia portando avanti un programma disastroso: in questo caso, poi, significa fare un danno alla portualità e all’intermodalità della regione, mandare in frantumi un percorso lungo e complesso e mettere seriamente a repentaglio qualcosa come 450milioni di euro, investiti tra Regione e Governo».

«Non si può bloccare lo sviluppo della Toscana: in questi anni – grazie a sinergie riuscite fra Comuni, Regione e Governo, siamo riusciti ad attrarre importanti risorse, che riguardano direttamente la crescita e il miglioramento concreto, profondo, della nostra terra, soprattutto dal punto di vista della viabilità, della mobilità, delle infrastrutture e dell’ambiente». È per questo che le parole di Giannarelli «pesano come macigni, soprattutto perché mancano di visione, di futuro e, fa strano dirlo, di cambiamento». Dunque Baccelli fa «un appello agli amministratori e ai rappresentanti del nostro territorio»: «Dobbiamo fare leva tutti insieme – ribadisce – affinché si prosegua nella giusta direzione. Ora che siamo vicini alla realizzazione di queste opere bisogna scongiurare che ci sia un ritorno all’immobilismo».



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