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SULLA DARSENA MENO PROMESSE E PIÙ CERTEZZE
Meno promesse e più certezze. Sulla Darsena Europa occorre davvero cambiare passo. Bisogna accelerare perché la città e il porto non possono più attendere.Gli auspici non bastano più ed è per questo...
Meno promesse e più certezze. Sulla Darsena Europa occorre davvero cambiare passo. Bisogna accelerare perché la città e il porto non possono più attendere.
Gli auspici non bastano più ed è per questo che chiedo che Regione e Comune, insieme all'Autorità di sistema portuale e a tutti i soggetti con competenze dirette, discutano del nuovo cronoprogramma delle opere che risulta difforme rispetto agli impegni assunti e più volte rappresentati in sede di tavolo di monitoraggio.
Da consigliere regionale e soprattutto da livornese chiedo con forza che si apra una nuova fase. I tempi si devono ridurre e si devono avere certezze anche per giustificare i finanziamenti che la Regione, da anni, mette a disposizione per questa opera di cui torno a sottolineare l'importanza e la strategicità.
Un impegno che per quanto ci riguarda si traduce in un lavoro portato avanti in costante confronto e dialogo tra giunta e consiglio, con un ruolo importante svolto dalle commissioni permanenti e dalla commissione costa, e che vede la presentazione di atti che abbiamo discusso ed approvato.
Impegni chiari e precisi, gli stessi che sento adesso la necessità di chiedere a chi ha la responsabilità di coordinare e seguire iter e procedure.
Non ho dubbio alcuno che questa richiesta cadrà nel vuoto. Sono certo che il presidente Corsini riuscirà ad indirizzare l'azione dell'Autorità di sistema in questa direzione.
Ci sono, infatti, esempi che testimoniano quanto la determinazione possa portare al raggiungimento di importanti obiettivi. Penso, ad esempio, a quanto fatto dalla Regione con gli accordi specifici sottoscritto con Ferrovie con anche la messa a disposizione dei fondi necessari per la realizzazione del famoso "scavalco".
Ora occorre accelerare anche per la Darsena Europa e serve farlo adesso. Tutti insieme. Per questo mi rivolgo ai vertici dell'Autorità di sistema portuale, ma anche alle forze imprenditoriali e sociali della città. Non possiamo permetterci il lusso, ad esempio, di vedere tempi che si allungano limitandoci a mere prese d'atto.
Sollecitare e stimolare è mio preciso dovere anche per evitare che l'interessamento, ad esempio, di soggetti privati possa sfumare o che lo slittamento dei tempi divenga insostenibile. La Regione, come più volte sottolineato dal presidente Rossi, è pronta a fare la propria parte per sostenere questa auspicata nuova fase ed io in consiglio farò altrettanto.
Ma adesso occorre davvero cambiare passo. Tutti insieme. Sono certo che ce la possiamo fare. Sono certo che ce la faremo.
*consigliere regionale Pd.
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