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Riccardo Stefanini, il coordinatore delle Protezione civile finito ai domiciliari, è accusato di peculato continuato. Un reato aggravato dalla recidiva specifica, visto che nel novembre del 2012 fu...

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Riccardo Stefanini, il coordinatore delle Protezione civile finito ai domiciliari, è accusato di peculato continuato. Un reato aggravato dalla recidiva specifica, visto che nel novembre del 2012 fu condannato in primo grado a sette mesi (pena sospesa) sempre per peculato, venendo invece assolto dalla truffa. Il funzionario livornese era accusato di aver usato, per tre volte nel marzo del 2009, l’auto della Protezione civile per andare in piscina. «Sono il dipendente che ha fatto più ore di straordinario in Comune - si difese all’epoca - per me il lavoro è un servizio per il cittadino: non voglio dire che sia una missione, ma sicuramente è una cosa in cui credo molto». (g.t.)



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