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Livorno

Lavoro e sicurezza in porto le richieste degli operai

Lavoro e sicurezza in porto le richieste degli operai

Domani in Provincia il convegno dell’associazione. Oltre dopo la tragedia di marzo. Presenti anche autorità portuale e Comune, sul tavolo le proposte di tanti lavoratori

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LIVORNO. È stato intitolato “Per non dimenticare” e ha come sottotitolo l’idea di mettere sul tavolo una serie di “proposte per la sicurezza nel porto di Livorno”. È l’iniziativa dell’associazione Oltre per Livorno in agenda per domani, a partire dalle 16, nella sala Nomellini della Provincia. Interverranno: per l’Autorità portuale, il segretario generale Massimo Provinciali e il responsabile della sicurezza Massimo Vivaldi; per il Comune, l’assessore al lavoro Francesca Martini; per la Capitaneria, il capitano di vascello Nerio Busdraghi; per la Provincia Jari de Filicaia, consigliere con delega alla portualità; per Medicina democratica, l’ingegner Marco Spezia, tecnico formatore sulla sicurezza. Seguirà la tavola rotonda con esperti, sindacalisti e lavoratori. A coordinare l’evento ci sarà Alessandro Guarducci, capocronista del Tirreno.

«Come cittadini intendiamo promuovere per Livorno - scrive Barbara La Comba, anche a nome di molti lavoratori portuali - un incontro con le istituzioni per chiedere di mantenere gli impegni presi in occasione delle ultime drammatiche tragedie in porto e chiedere, con l’occasione, un impegno ancora più forte su tematiche che da troppo tempo non trovano spazio nel dibattito pubblico e un impegno adeguato nelle sedi istituzionali. Gli investimenti che sono stati previsti, centinaia di milioni di euro, devono essere accompagnati da politiche di rilancio del porto, ma anche da un rafforzamento della tutela dei lavoratori, dell’ambiente e dei cittadini. La fiaccolata che ha illuminato la notte di Livorno in memoria dei caduti sul lavoro, deve accendere la volontà ferrea di cambiare lo stato delle cose».

Ecco le richieste raccolte in questi mesi da lavoratori del porto e del cantiere ma anche da semplici cittadini: che venga potenziato il servizio di prevenzione e protezione nell’ambito dell’Autorità di sistema portuale, unica struttura di vigilanza in grado di coordinarsi con le numerose aziende che lavorano all’interno dell’area portuale; che anche la cantieristica sia dotata di strumenti di vigilanza sempre più efficaci e coordinati come quelli presenti nelle aree portuali; che vengano coinvolti i lavoratori portuali nello studio degli impatti ambientali oggi in corso in porto; che sia potenziato nell’ambito della sicurezza portuale il ruolo del controllo sull’organizzazione del lavoro; che si arrivi al pieno adempimento del Piano regolatore del porto per la riduzione delle interferenze fra le varie attività; che i rischi legati alle più importanti attività vengano tutti valutati, presidiati e vigilati e che la città di Livorno, che si deve dotare di un aggiornato piano di emergenza, lo coordini con quello del porto e soprattutto ne faccia occasione di comunicazione e coinvolgimento dei cittadini.

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