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La Gorgona apre uno spiraglio al turismo

La Gorgona apre uno spiraglio al turismo

Piccoli numeri e impatto soft: ma la fine del divieto-diktat potrebbe essere dietro l’angolo

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ISOLA DI GORGONA. Chissà se è stata la Madonna come dice Paolo Brosio ad «averci regalato queste condizioni meteo fantastiche»: magari ha voluto strafare perché è stata una giornata da solleone estivo. E comunque è vero che l’isola ha indossato il suo vestito migliore per farsi ammirare.

Dev’esser per questo che, al di là dell’operazione solidarietà, quest’iniziativa potrebbe segnare un salto in avanti sul fronte della fruibilità sotto il profilo turistico. Lo dice il sottosegretario Cosimo Maria Ferri, esponente del governo uscente; lo ripete Santi Consolo, il numero uno del Dipartimento amministrazione penitenziaria. In ballo è ad esempio il divieto di balneazione, che però non risulta avere esigenze di sicurezza carceraria, tant’è vero che è proprio Consolo a incalzare l’ammiraglio Giuseppe Tarzia, comandante della Capitaneria, a tener presente l’impatto ambientale quasi zero di un limitato numero di bagnanti che entrano in acqua. Ancora un provvedimento nero su bianco non c’è e bisogna vedere quali strategie intenderà adottare un eventuale nuovo governo Lega-M5s: sta di fatto che ieri in Gorgona erano presenti anche due assessori della giunta pentastellata di Palazzo Civico (Andrea Morini e Leonardo Apolloni) che su questi temi hanno già lavorato. Si parla di numeri limitati (circa 50 persone per volta, con corsia preferenziale per i familiari degli agenti penitenziari).

Non solo enunciazioni se è vero che in un incontro ristretto risulta il vescovo Simone Giusti abbia messo in campo la disponibilità del volontariato ecclesiale, a cominciare dagli scout. Scopo: far sentire l’isola un po’ meno isola. Era stato proprio il presule, nel saluto iniziale, a segnalare che qualcosa si è fatto ma ora c’è da andare avanti.

Non è un caso, dunque, se il “pranzo del Cuore” sia stato preparato dallo chef stellato Marco Stabile (Ora d’Aria) con la collaborazione degli studenti dell’Alberghiero di Massa e di detenuti che vogliono prender parte ai corsi di formazione che verranno istituiti sull’isola. I carcerati potrebbero essere impiegati anche per portare i turisti a scoprire le bellezze di Gorgona in virtù dell’alleanza fra istituzione carceraria, Soprintendenza (per l’archeologia) e Parco dell’Arcipelago (per il trekking natura).(m.z.)

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