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La protesta Usb «Il M5S mantenga promesse elettorali»
«La questione è sempre più urgente: la forma di sostegno al reddito fatta da Renzi è insufficiente. E noi scendiamo in piazza perché il prossimo governo a marca Cinquestelle mantenga le promesse che...
«La questione è sempre più urgente: la forma di sostegno al reddito fatta da Renzi è insufficiente. E noi scendiamo in piazza perché il prossimo governo a marca Cinquestelle mantenga le promesse che sono state fatte in campagna elettorale sul reddito di cittadinanza». Lo ha detto ieri Giovanni Ceraolo del sindacato Usb, sceso in piazza davanti al centro dell’impiego con alcuni facsimile dei moduli per l'accesso al reddito di cittadinanza. Una protesta simbolica, preludio a quella del 13 giugno quando l’Usb Livorno sarà a Roma per partecipare a una manifestazione nazionale. La protesta a Livorno, in seconda battuta, vista la crisi che sta attraversando la città è andata a toccare anche il provvedimento di sostegno dei 500 euro al mese stanziati dal governo lo scorso anno per 6 mesi, destinati ai lavoratori che avevano terminato gli ammortizzatori sociali. «A Livorno le domande accettate sono state 1500, ma il problema - denuncia lo stesso Ceraolo - è che non sono state fatte graduatorie e le indennità sono state assegnate ai primi che si sono presentati, senza seguire un criterio di “merito”». «Non è stata fatta chiarezza - prosegue il sindacalista - e migliaia di domande sono rimaste fuori, solo perché sono arrivate più tardi di altre. I 500 euro stanziati dal governo tramite la Regione, tra l'altro, non sono ancora stati erogati. 5 mila le domande finanziabili, il 70% dalle aree di crisi. Purtroppo abbiamo calcolato che a Livorno solo un quindicesimo dei potenziali richiedenti ha ricevuto l'ok».
(n.c.)
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