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Livorno

il presidente della provincia Scarica le responsabilitÀ 

«Immobile consegnato con quel divieto»

LIVORNO. «Noi abbiamo consegnato la struttura con il divieto in quella stanza, un’interdizione che la scuola deve far rispettare. È un’aula chiusa non solo con una porta, ma anche con una ringhiera...

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LIVORNO. «Noi abbiamo consegnato la struttura con il divieto in quella stanza, un’interdizione che la scuola deve far rispettare. È un’aula chiusa non solo con una porta, ma anche con una ringhiera per proteggere ulteriormente alunni e docenti. In questo caso è stato infranto un divieto: Marco Cannito è andato in una zona interdetta, la sua è stata un’imprudenza». Il presidente della Provincia Alessandro Franchi, responsabile della manutenzione di tutte le scuole superiori come appunto il Colombo, contattato dal Tirreno subito dopo l’incidente, sottolinea solo la questione dell’«imprudenza». Ma se da un lato è vero che Cannito - nonostante il divieto - ha scavalcato una ringhiera, dall’altro siamo davanti a una scuola che ha una stanza con un pavimento in cartongesso non calpestabile, proprio accanto al laboratorio d’informatica: una situazione di grande pericolo, nonostante il cartello di divieto, in un edificio frequentato da centinaia di adolescenti. Tutto senza dimenticare che per aprire la finestra bisogna chiamare un bidello che, con un’asta simile a quella dei guardaroba, deve girare la maniglia e spalancare.

Ma come può, una scuola di Livorno nel 2018, avere un’aula di questo tipo? Il Tirreno ha contattato nuovamente il presidente della Provincia, che però non ha modificato la sua posizione. «Non voglio fare polemica - aggiunge Franchi - ma la gestione ordinaria e quotidiana di quella stanza spetta alla scuola. Lì c’è un divieto di accesso e non si può superare la ringhiera».

(g.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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