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«Edificio sicuro, è stata una sua leggerezza»
LIVORNO. «In quel punto non ci sono lavori di ristrutturazione, il pavimento è così da circa due anni e non si può scavalcare la ringhiera. La scuola è sicura, sia chiaro, ed è stata sistemata...
LIVORNO. «In quel punto non ci sono lavori di ristrutturazione, il pavimento è così da circa due anni e non si può scavalcare la ringhiera. La scuola è sicura, sia chiaro, ed è stata sistemata recentemente dalla Provincia. Purtroppo Marco ha fatto una leggerezza: con i ragazzi è sempre attento, probabilmente voleva anticipare i tempi e aprire subito le finestre per il caldo». E invece è precipitato di sotto, nell’aula magna della scuola superiore in cui insegna diritto ed economia, sfiorando il televisore e sbattendo violentemente sul pavimento.
Ma come si fa a definire «sicura» una scuola dove a fianco di un laboratorio - frequentato tutti i giorni dagli studenti - c’è una porta aperta (con la sola scritta del divieto) che dà su un’area con il pavimento di cartongesso? Antonella Simoncini, docente dell’istituto Colombo e collaboratrice della preside Simonetta Costagliola, si limita a spiegare che «di solito il professore, quando vuole aprire le finestre di quell’aula, chiede l’intervento di un custode che sa come muoversi, ma stavolta è andata diversamente. Per fortuna Cannito non ha riportato ferite gravi: è una persona eccezionale e speriamo che possa riprendersi nel minor tempo possibile».
In via San Gaetano, nella mattinata di ieri, sono arrivati anche gli ispettori della medicina del lavoro e gli addetti della Provincia, proprietaria dell’immobile, per verificare quanto accaduto. «Hanno fatto tutti i controlli e gli accertamenti del caso - chiude Simoncini - ma ora vogliamo pensare solo alle condizioni del nostro collega. Precauzioni maggiori nel laboratorio? Sta a loro decidere».
(g.t.)
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