Il presidio
Cocaina nel cruscotto, la trova il cane: un arresto
LIVORNO. Dely, il finanziere a quattro zampe ha scoperto un involucro di droga piazzato dietro l'autoradio di una macchina e ha fatto arrestare un 34enne mentre altri due giovani sono stati denunciati. In auto c'erano 57 grammi di cocaina: a scoprirla sono stati nella serata di sabato 19 maggio i finanzieri della Sezione Mobile del nucleo di polizia economico-finanziaria mentre stavano facendo un posto di blocco.
Una delle auto fermate durante i controlli ha subito attirato l'attenzione dei militari. Soprattutto sono stati gli occupanti, mostrando un certo nervosismo, a richiamare l'attenzione. Dentro tre cittadini albanesi.
IL FINANZIERE A 4 ZAMPE
Grazie all'unitrà cinofila presente è stato immediatamente scoperto che cosa c'era a bordo. Il cane Dely si è dimostrato vistosamente attratto dalla parte centrale del cruscotto. Il cane ha, dunque, iniziato a raspare con le proprie zampe in prossimità dell’autoradio, indicando ai militari che da lì proveniva la traccia olfattiva per la cui individuazione il cane è specificamente addestrato.
Il successivo esame della plancia del mezzo consentiva, quindi, di rinvenire, all'interno di un vano nascosto nascosto dietro l'alloggiamento dell'autoradio, un involucro di cellophane contenente 57 grammi di sostanza biancastra che, sottoposta a reazione chimica con il “drop-test”, è stata identificata come cocaina ad elevato grado di purezza.
LA PERQUISIZIONE DELL'APPARTAMENTO
Le attività di ricerca sono state, pertanto, estese anche ad un appartamento, a Livorno, dove sono risultati domiciliati i tre albanesi. La perquisizione all’interno dell'abitazione ha permesso ulteriormente di rinvenire un bilancino di precisione e della sostanza “da taglio”, a dimostrazione che, dopo averne aumentato il peso complessivo tramite la miscelazione con altre sostanze, lo stupefacente sarebbe stato confezionato in piccole dosi, destinate allo spaccio.
Uno dei tre albanesi, quello di 34 anni è stato arrestato per il reato di traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti. Gli altri due sono stati denunciati per concorso nello stesso reato.
Sempre più incisiva, dunque, l’attività dei Reparti della Guardia di Finanza di Livorno volta al contrasto ai fenomeni di criminalità e di spaccio sul territorio livornese, anche in attuazione degli indirizzi della Procura della Repubblica e delle indicazioni dell’Autorità prefettizia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
