Il Tirreno

Livorno

39 proposte per il Cisternino di Città

di Matteo Scardigli

Le associazioni si fanno avanti per l’utilizzo anche delle Terme del Corallo e dell’ex Circoscrizione 1

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LIVORNO. Terme del Corallo, ex-Circoscrizione 1 e verde pubblico: al via i “patti di collaborazione" per sei progetti presentati da altrettante associazioni nell’ambito del regolamento per l’amministrazione condivisa dei beni comuni.

Teatro della presentazione il Cisternino di città, interessato a propria volta da una quarantina di proposte di cittadini attivi.

In prima linea ci sono Terme del Corallo onlus, la comunità di Sant’Egidio, l'Ensemble Bacchelli, Reset, e due comitati della rete "Vivi", San Jacopo e Centro.

Alle loro proposte si sommano, benché non ancora formalizzate, quelle di Lions Club Livorno Porto Mediceo e del neonato Ccn Banditella-Marilia.

«Siamo pronti a sviluppare queste iniziative complementari - annuncia la vicesindaca Stella Sorgente -. Non si tratta solo di interventi su beni comuni materiali ma anche su quelli immateriali, meno tangibili ma altrettanto importanti».

Reset e Terme del Corallo onlus sono infatti pronte ad avviare nella prossima primavera il restauro, finanziato con il bando delle periferie urbane, del salone della Mescita presso l'ex-stabilimento Acque della Salute, mentre le pettorine dei due Vivi si preparano a scendere nelle strade per curare le aiuole dei rispettivi quartieri (e sempre sul verde sono orientati Lions Club e Ccn); la comunità di Sant’Egidio e l'Ensemble Bacchelli invece si "contendono" l'auditorium Pamela Ognissanti con una scuola di cultura italiana per favorire l'integrazione degli stranieri e spettacoli musicali pensati per incentivare la socializzazione nella terza età.

Sono 39 infine le idee che riguardano l'uso della struttura del Cisternino di città, divise dall'amministrazione su due tavoli di lavoro: Giovani e Cultura. «Sono felice che questo "tempio della partecipazione" sia oggetto di richieste così numerose», commenta l'assessore alla cultura Francesco Belais, che poi prosegue: «Dopo il recupero del Cisternino di città e dei Bottini dell'Olio mi auguro che restino accese le luci, in senso metaforico e letterale, anche sulle Terme del Corallo».

Le prime manifestazioni di interesse sono arrivate già all'indomani dell'approvazione del regolamento sulla gestione dei beni comuni. Il compito degli uffici comunali è stato quello di inserire la novità nel contesto legislativo, come spiega il responsabile Massimiliano Bendinelli: «Si diffonde la consapevolezza che "bene di tutti" non vuol dire, erroneamente, "bene di nessuno"». E il collega Massimo Mannoni, parafrasando il presidente di Labsus, conclude: «I beni comuni sono quelli che se curati arricchiscono ognuno, se abbandonati impoveriscono tutti».



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