Il Tirreno

Livorno

Però ora l’Authority apre uno spiraglio

Però ora l’Authority apre uno spiraglio

«Prima di tutto la sicurezza, ma con le altre istituzioni vediamo se è possibile un divieto più circoscritto»

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LIVORNO. Prima di tutto viene la sicurezza. È l’ingegner Stefano Corsini, presidente dell’Authority, a ripeterlo: sul caso spinosissimo dei divieti relativi a Molo Novo, Vegliata e Diga della Meloria, «abbiamo il dovere di anteporre a qualsiasi considerazione di opportunità la sicurezza dei cittadini: il pericolo di infortuni, anche gravi, è allo stato non trascurabile».

Ma mentre riafferma le ragioni della propria scelta, apre la porta anche alla possibilità di rivedere il provvedimento. Rivederlo non significa cancellarlo: semmai anziché un divieto totale su tutta l’area delle dighe foranee, magari sono un veto relativo ad alcune zone dove la pericolosità delle situazioni è chiara.

Corsini fa riferimento ai sopralluoghi dei tecnici di Palazzo Rosciano, sede dell’istituzione portuale: hanno rilevato «muri pericolanti, bitte arrugginite e taglienti, anelli di attracco mancanti, camminamenti con lastroni sconnessi voragini e sgrotti, spuntoni di ferro arrugginito, camminamenti superiori sprovvisti di parapetto anti caduta con diversi metri di dislivello ed esposti direttamente al mare».

Il sopralluogo l’ha compiuto anche Corsini di persona: tutto ok finché si parla di difesa dalle onde, ma «al momento» non è sicuro «per altri usi». Da qui la sottolineatura del fatto che «senza sicurezza, il godere della libertà si risolve in una mera illusione».

Ma, forse per aprire un canale di dialogo vista l’imminenza della manifestazione di protesta, sta di fatto che il presidente dell’Authority apre uno spiraglio: «Ad ogni modo le istanze dei cittadini meritano un ulteriore approfondimento della valutazione che ci proponiamo di condurre coinvolgendo le istituzioni competenti in materia di sicurezza al fine di verificare con loro se non ci sia la possibilità di rivedere i contorni della interdizione». Tradotto: non è più una questione che riguarda la sola Authority, mettiamoci attorno a un tavolo con le istituzioni per vedere se il divieto può avere un perimetro più limitato. (m.z.)



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