Italia
Posti auto a pagamento scontro sul “sondaggio”
Vece e M5S: «Non sarà sugli stalli ma sul piano della mobilità»
LIVORNO. È già scontro sul “sondaggio” votato pochi giorni fa dal consiglio comunale, mentre sotto alle finestre del Comune residenti e commercianti protestavano contro le 11.500 nuove soste a pagamento decise «senza coinvolgerci». Il Pd, che ha presentato l’atto poi votato da tutte le forze politiche (maggioranza compresa) ripete di avere chiesto la consultazione popolare proprio sulle strisce blu. Ma il capogruppo dei 5 Stelle, a quanti gli chiedono spiegazioni via Facebook, risponde che non è sulle soste a pagamento che saranno ascoltati i cittadini, ma sul trasporto pubblico e la mobilità sostenibile. Mentre l’assessore al traffico ci mette il carico, dichiarando che «dovremo inventarci qualcosa, perché per dare seguito all’articolo dello statuto comunale che parla di sondaggi o inchieste demoscopiche, manca ancora il regolamento esecutivo...».
Insomma, sulla partecipazione in materia di stalli blu è già (ri)partito il braccio di ferro, nonostante la votazione in aula. E tutto mentre la Tirrenica mobilità non solo ha già firmato il contratto, ma è già arrivata quasi a metà del percorso di trasformazione delle Ztl e delle Zsc.
Il gruppo del Pd lo ha scritto anche sulla sua pagina ufficiale: «È stata approvata, con un solo astenuto, la mozione che avevamo presentato nei giorni scorsi e che impegna l'amministrazione comunale a mettere in atto sollecitamente tutte le azioni per rendere possibile la consultazione della popolazione in merito all'adozione del piano sugli stalli blu». Come? «Possono esserci un voto online, sondaggi, interviste, assemblee pubbliche con votazione finale...», risponde al Tirreno il capogruppo Pietro Caruso: «Insomma, tutto ciò che può servire per dare ai cittadini la possibilità di dire la loro, visto che fino a oggi non è stato fatto. Come sta all’amministrazione dirlo. Ha sbagliato dall’inizio, ora trovi le alternative».
Va detto che l’atto portato in consiglio dal Pd richiama la delibera 297 adottata dalla giunta pentastellata nel maggio dello scorso anno: delibera che più in generale ha per oggetto il “piano strategico-ricognitivo delle azioni-interventi di mobilità sostenibile”. «Abbiamo chiesto che l’amministrazione, vista la possibilità data dall’articolo 70 dello statuto – dice Caruso –, coinvolga la popolazione nel valutare la scelta fatta con quel piano che guarda alla mobilità sostenibile, ma che al suo interno contiene anche la scelta fatta sugli stalli blu». «Se il risultato – chiude – sarà positivo per l’amministrazione bene, ma se così non sarà, come crediamo, prenda provvedimenti per andare incontro ai cittadini».
«Ma la consultazione non sarà sulle soste blu», reagisce all’indomani del consiglio l’assessore Giuseppe Vece. «Ancora non so cosa faremo, ma l’atto di cui si parla nella mozione è quello che riguarda la mobilità in generale. Avvieremo il Pums, il Piano urbano della mobilità sostenibile, e faremo lì il percorso di consultazione della popolazione».
Poi corregge un po’ il tiro, ma cambia di poco la sostanza. Quindi cosa chiederà il Comune ai livornesi dopo la mozione approvata? «Cosa pensano di quell’atto del maggio scorso, che non parla solo degli stalli blu, ma è sulla mobilità sostenibile in generale: quindi le misure per il trasporto pubblico locale, le biciclette... Dovremo vedere quali sono gli strumenti migliori per questa consultazione».
E qui viene il bello. L’articolo 70 dello statuto dice che “il Comune può consultare la popolazione (...) anche avvalendosi di sondaggi o inchieste demoscopiche con le procedure previste dal regolamento esecutivo”. «Ma quel regolamento manca ancora», fa sapere Vece: «Non abbiamo le procedure al momento, dovremo pensarci». E la mette così: «Se mi fanno mozioni su cose che ancora nessuno a Livorno ha mai attuato...». Ma se i livornesi, ammesso che vengano ascoltati, nella consultazione generale bocceranno i nuovi stalli a pagamento? «Ah non lo so, valuteremo cosa fare». Perché allora anche i consiglieri M5S hanno approvato l’atto del Pd? «Perché è talmente generico – risponde Vece – che non ha controindicazioni. Nel piano strategico ci sono dieci misure, magari i livornesi ne approvano nove e una no, valuteremo nel complesso. Stiamo pur sempre parlando di una mozione di indirizzo». Insomma, la giunta non sembra proprio intenzionata a fare marcia indietro su una manovra, quella delle soste blu, che è già arrivata a metà strada.
Anche il capogruppo M5S Marco Galignani, incalzato sulle pagine dei social dall’ex consigliere comunale Andrea Romano, scrive che l’atteso sondaggio «non è per gli stalli blu, ma per il piano strategico, quindi se faranno la consultazione sarà sul Tpl, sulla mobilità ma non sugli stalli blu, visto che non li puoi togliere».
Per Galigani i Dem, nella loro mozione, hanno richiamato «furbamente un atto che riporta anche gli stalli per il loro elettorato che era in piazza» («due gatti» scrive), ma «se facevano l'atto specifico sapevano che sarebbe stato bocciato».
«Il Pd – aggiunge poi sulla sua pagina – ritiene di aver votato sugli stalli blu, mentre il M5S ha accettato, approvando la loro richiesta, di parlare di mobilità in base alle linee guida per lo sviluppo dei piani urbani della mobilità sostenibile tramite la consultazione popolare e il percorso partecipativo già in programma per dopo l’estate...».
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