Il Tirreno

Livorno

caffè tirreno

Villa Fabbricotti, le richieste: «Più cura del parco e un vigile a controllare»

Villa Fabbricotti, le richieste: «Più cura del parco e un vigile a controllare»

Livorno, gli abitanti a Caffè Tirreno reclamano anche interventi e sanzioni contro chi porta il cane nelle aree vietate

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. «Villa Fabbricotti è un polmone verde per la città intera e frequentata da centinaia di persone: il problema è che gli ultimi interventi di manutenzione risalgono a più di dieci anni fa e invece il parco ha evidente bisogno di una cura costante». Sa quello che dice Duccio Filippi, per anni è stato direttore della biblioteca Labronica e di quel parco ne conosce pregi e punti deboli.

[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.16771299:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.16771299:1652404181/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Anche lui abita nel quartiere e si unisce al coro dei residenti di Vivi Fabbricotti: «La cosa più recente che hanno fatto è stata quella di ridisegnare i viali, ma a livello di manutenzione più niente e invece ce ne sarebbe bisogno». Si segnala uno sversamento fognario dietro alle altalene. Tra cani a passeggio nelle aree vietate (con tanto di cartello), erba alta, zone isolate ricettacolo di rifiuti, strutture deturpate da scritte e in disuso si chiede a gran voce il ritorno di un vigile.

[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.16771300:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.16771300:1652404181/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

«Un tempo passava il vigile e noi lo richiediamo a gran voce: è un grande deterrente contro chi sporca, chi deturpa, chi rompe. Basta che un vigile faccia un passaggio», dice forte e chiaro Laura Albertini. «Un tempo c’era: oggi invece la villa è in mano all’anarchia e si vede. L’ambiente, grazie al Chioschino, è migliorato in questa zona ma le altre, più isolate, sono trascurate», aggiunge Paolo Faccioli. Basta fare un giro per toccare con mano quello che riferiscono al Caffè Tirreno gli abitanti. Diversi sono i cani nel prato (dove solitamente giocano i bambini). «A cosa serve mettere cartelli di divieto se poi non c’è nessuno che controlla. Servono proprio più controlli e sanzioni a chi sgarra. È una questione culturale», prosegue Viviana Scarola.

Nella zona del campo da basket ci sono diversi cumuli di rifiuti. Gran parte delle mura perimetrali della Villa sono deturpate dalle scritte, ci sono piccole costruzioni all’interno chiuse e inutilizzate. Proprio come la ex casa del guardiano. «Visto che il nostro nutrito gruppo di Vivi Fabbricotti è in cerca di una sede, un’idea potrebbe essere quella di usare proprio i locali della casa dell’ex guardiano, spazi da utilizzare poi per attività laboratoriali della Villa», propone Albertini. E chiude: «Il nostro corso di cucito lo organizziamo grazie alla stanza che ci mette a disposizione il parroco di Sant’Agostino, anche per questo sarebbe bello avere una sede».(f.s.)
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino