Socrem alza la voce: «I rincari sulle cremazioni? Tutto del Comune»
È dall’aumento dei diritti di ingresso delle salme che vengono cremate ai Lupi da fuori comune che la giunta prenderà circa la metà (230mila euro) dei 450mila euro messi a bilancio per il reddito ci...
È dall’aumento dei diritti di ingresso delle salme che vengono cremate ai Lupi da fuori comune che la giunta prenderà circa la metà (230mila euro) dei 450mila euro messi a bilancio per il reddito ci cittadinanza. Ma sull’aumento della tassa (da 15 a 100 euro per le salme e da 10 a 80 euro per i resti mortali) si riaccende la polemica con chi gestisce i forni, la Socrem, che in una nota a firma del presidente Giampaolo Berti sottolinea che si tratta di una «unilaterale iniziativa dell’ amministrazione», che questi soldi andranno «direttamente ed esclusivamente al Comune» e che le quote inerenti i servizi Socrem «non subiranno alcuna variazione». Poi, rivolgendosi al sindaco: «I toni usati, ancora una volta paiono rivolti a rappresentare una poco lusinghiera immagina di Socrem lontana dal vero», mentre la logica «del profitto» «pare l’unica ad ispirare ormai l’amministrazione nella gestione dei servizi cimiteriali».
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