Il presidio
Villa Fabbricotti, per chi vuole ci sono i libri “vagabondi”
Livorno, le casette per la lettura itinerante sono tra gli alberi
LIVORNO. Da “Book crossing” a “libri vagabondi” il passo è breve. Basta una lettura sotto un albero a frescheggiare durante la stagione estiva e la traduzione è presto fatta. Alla Villa Fabbricotti è stata installata una postazione di “Book crossing”, un fenomeno che ha preso piede tra i giovani e che riguarda un po' tutto il mondo.
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.16777760:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2018/04/30/news/degrado-del-quartiere-i-residenti-di-fabbricotti-fanno-la-mappa-1.16777760]]
Si tratta di una pratica diffusissima, secondo la quale i libri girano da un paese all'altro e vengono presi “in prestito” dai lettori. Una volta finito di leggerlo, poi, bisogna riportarlo in una postazione qualunque in modo che un altro possa prenderlo a sua volta. Appesi agli alberi accanto al Chioschino, sono stati messi degli scaffali di legno. Ed è lì sopra dove vengono posati questi libri vagabondi, come vengono chiamati a Livorno. «È stata la biblioteca a donarceli – spiega la barista Silvia Tresoldi – per metterli a disposizione dei lettori da strada. Il “Book crossing” è molto bello perché ti permette di leggere libri che hanno girato il mondo e sono passati dalle mani di tantissima gente». I libri della biblioteca sono stati tutti registrati. «Ognuno ha il proprio codice e, andando su internet e iscrivendosi al Book crossing, si può controllare il percorso del libro che si sta leggendo. Esistono postazioni in ogni città, anche all'estero ed è una cosa molto bella aver messo a disposizione dei clienti questi libri vagabondi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
