Il Tirreno

Livorno

Bottigliate al coinquilino per la musica troppo alta

di Gianni Tacchi
Bottigliate al coinquilino per la musica troppo alta

Livorno, violenta lite tra due ventenni in un appartamento di piazza Due Giugno. Entrambi all’ospedale

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Stavano litigando per la musica troppo alta in camera, discussioni che di solito si chiudono nel giro di pochi secondi, ma stavolta qualcosa - un po’ di nervosismo, una risposta sopra le righe o un insulto - ha fatto precipitare la situazione. E il diverbio si è trasformato in una violenta aggressione, con bottigliate, offese e un caos che ha preoccupato decine di residenti della zona. Inevitabile la chiamata alle forze dell’ordine e alla centrale operativa del 118, con i poliziotti che hanno riportato la calma all’interno di quell’appartamento in piazza Due Giugno e i volontari che hanno soccorso immediatamente i due giovani coinquilini, trasferiti successivamente all’ospedale.

In particolare è rimasto ferito un 20enne di origini senegalesi, che ha riportato un taglio profondo alla coscia dopo aver subìto i colpi del connazionale, più grande di tre anni, con una bottiglia di vetro. È questa la ricostruzione degli agenti della polizia, intervenuti in piazza Due Giugno dopo le segnalazioni dei vicini di casa dei due stranieri, intorno alle 10,30 di lunedì 23 aprile: in realtà le prime segnalazioni parlavano addirittura di coltellate e di ferite molto gravi, ma per fortuna l’allarme è rientrato con l’arrivo delle forze dell’ordine e dei soccorritori, a bordo di un’ambulanza della pubblica assistenza e di una della Croce rossa. E se il più giovane ha riportato soprattutto quella ferita alla coscia, per il 23enne - dopo le visite e gli esami all’ospedale - non sono state riscontrate particolari complicazioni. Referti, documenti e atti che verranno poi inviati al pubblico ministero di turno per valutare la posizione dei due senegalesi: sarebbero in arrivo, comunque, provvedimenti nei confronti del 23enne che, come confermano sempre dalla questura, ha colpito il coinquilino con una bottiglia di vetro.

Il caos, comunque, ha fatto scattare nuovamente l’allarme in una zona della città particolarmente critica, visto che siamo a poche centinaia di metri da via Garibaldi, al centro di numerosi episodi di violenza che hanno portato le forze dell’ordine ad aumentare i servizi, i pattugliamenti e i controlli. E i residenti di piazza Due Giugno, alla luce delle bottigliate tra i due coinquilini senegalesi, sono preoccupati per la situazione.

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il futuro del cantiere

Salvataggio Tigs, le offerte giuste: «Partono da 250 milioni di euro» – Chi sarà a decidere e tutti gli scenari possibili

di Giovanna Mezzana