Il presidio
Mensa chiusa, ai dipendenti 2 panini
Un mese di disagi per i lavoratori dell’ospedale. La Cisl: «Risparmi sul capitale umano»
LIVORNO. Due panini, un arancio e una bottiglietta d’acqua. Per un mese i dipendenti dell’ospedale saranno costretti ad un pasto decisamente frugale.
Il motivo? I lavori alla cucina della mensa, iniziati la scorsa settimana che andranno avanti almeno fino a metà maggio. Una situazione che sta creando disagi e proteste tra i duecento che ogni giorno pranzano in ospedale.
«Fra tutte le alternative possibili, si è scelta la peggiore», commenta Francesco Redini segretario della Funzione Pubblica della Cisl. Che accusa la direzione aziendale di aver scelto di sostituire il pasto alla mensa con due miseri panini e un frutto.
Il risultato è che «infermieri, Oss, tecnici etc dopo turni di lavoro sempre più massacranti, stante anche le carenze di personale, dovranno accontentarsi dei panini», attacca Redini.
Secondo la Cisl l’azienda avrebbe dovuto optare per altre soluzioni, prendendo spunto da ciò che già fa a Pisa: «Per esempio potevano essere forniti dei buoni pasto da spendere nei locali adiacenti l’ospedale, così da poter prendere qualcosa di caldo e non strozzarsi con i panini, ma evidentemente i criteri di scelta sono stati altri - sottolinea Redini -. A Pisa, per i dipendenti Asl che non possono andare alla mensa a Pontedera c’è una card da utilizzare in una serie di locali».
«Quello che dà più fastidio - riflette Redini - è la mancanza di attenzione al capitale umano che è la risorsa più importante di una azienda e che invece spesso viene messa in secondo piano a favore di logiche di risparmio e di praticità».
(g.c.)
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