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Livorno

Parrocchia Seton, la “chiesina” compie mezzo secolo

Parrocchia Seton, la “chiesina” compie mezzo secolo

Don Gino Franchi ne ha accompagnato il lungo cammino Via al Giubileo: sabato si inaugura una cappella al santuario  

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LIVORNO. Per tutti quanti era semplicemente la “chiesina”: in quel diminutivo c’era la ridotta dimensione del luogo ma anche tutto l’affetto di un ritrovo della comunità che stava nascendo. E’ questa la storia della parrocchia intitolata a santa Elizabeth Ann Seton, la prima santa americana (e, con santa Giulia cartaginese e beato Stenone scandinavo, emblema della Livorno multiculturale che abbiamo tutti nel dna). La “chiesina” era una struttura prefabbricata posta in piazza Lavagna in zona ospedale, là dov’è stata costruita la chiesa attuale, di fronte al terreno dove pochi anni prima c’erano le baracche dei senza casa del dopoguerra.

Adesso la parrocchia Seton festeggia il primo mezzo secolo di vita. Caso più unico che raro, per tutto questo periodo fino a poco tempo fa è stata retta dallo stesso sacerdote, don Gino Franchi, ora è affidata ai padri vincenziani. I giorni della nascita della chiesa li racconta don Gino sul periodico parrocchiale e sul giornale on-line della diocesi: «Era il novembre del 1965 – racconta il sacerdote – quando il vescovo mons. Emilio Guano, in clinica a Genova per un’epatite, mi mandò a chiamare». Gli disse che sarebbe stata intitolata a madre Seton. Ma dove? «Lui mi rispose: “Vedete un po’ voi, in curia”». Nel frattempo, squillava costantemente il telefono: cercavano monsignor Guano da Roma per il Concilio, «stavano lavorando alla Gaudium et spes».

Il giorno del Giubileo parrocchiale cade sabato prossimo: in quella occasione nel santuario di Montenero sarà inaugurata inaugurata la cappella intitolata a madre Seton che il pittore Paolo Maiani, autore dei magnifici affreschi all’interno della chiesa della Seton, ha realizzato a Montenero, dove la parrocchia andrà quel giorno in pellegrinaggio.

Ma il cartellone delle iniziative è già partito da alcuni giorni e oggi pomeriggio alle ore 18 ha in programma l’appuntamento con la messa celebrata da don Alberto Vanzi, che sarà seguita (nel salone parrocchiale) dalla conferenza dal titolo “Parrocchia comunita’ e comunione”. Domani alle 18 la liturgia sarà presieduta da un altro dei sacerdoti che hanno affiancato don Franchi in tutti questi anni: è don Ordesio Bellini; dopo la messa, la conferenza sarà dedicata al tema “Parrocchia comunità di fede”. Venerdì, sempre alle 18, l’appuntamento con la celebrazione eucaristica guidata dal vescovo Simone Giusti (poi la conferenza del giorno sarà su “La dimensione caritativa della parrocchia”.

Il clou, come detto, nella giornata di sabato. Alle 10 nel santuario verrà benedetto l’affresco nella cappella di madre Seton: oltre al vescovo, sarà presente la madre generale delle Figlie della Carità di san Vincenzo de’ Paoli suor Kathleen Appler. Alle 18, la concelebrazione presieduta da padre Nicola Albanesi superiore provinciale dei Missionari Vincenziani. Al termine sarà scoperta una lapide-ricordo ed è prevista una cena comunitaria con tanto di festa e musica (con The Joyful Gospel Ensemble).

Mauro Zucchelli



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