Così si educa al rispetto delle differenze Domani il confronto
LIVORNO. “Educare alle differenze”: è il titolo del convegno in programma domani alle 10 al Cisternino di Città per iniziativa di Agedo Livorno, col contributo di Cesvot (partner il coordinamento...
LIVORNO. “Educare alle differenze”: è il titolo del convegno in programma domani alle 10 al Cisternino di Città per iniziativa di Agedo Livorno, col contributo di Cesvot (partner il coordinamento Lgbtqi “Rainbow”) e con il patrocinio di Provincia e Comune.
Ad illustrare l'iniziativa sono intervenuti a Palazzo Civico Rita Rabuzzi, presidente di Agedo Livorno, Luca Mazzinghi, presidente di Arcigay Livorno, Eva Fedi per l'associazione Diecidicembre Arciragazzi e la vicesindaca Stella Sorgente: «Questo convegno – spiega – si pone in un contesto di continuo attivismo da parte delle associazioni Lgbtqi e l'amministrazione. È importante riflettere insieme su questa tematica anche dal punto di vista dell'educazione perché ritengo che le differenze siano una delle basi fondanti dell'educazione democratica».
«Si parlerà del coming out in famiglia e nel luogo di lavoro – sottolinea Rita Rabuzzi – ed in tutti gli ambienti frequentati da un ragazzo o da una ragazza sentendosi liberi di essere sé stessi con la propria personalità».
Si entrerà nel tema della genitorialità. L'incontro vedrà gli interventi di Fiorenzo Gimelli, presidente nazionale di Agedo, della semiologa Giuditta Bassano, di Rita Rabuzzi, di Luca Mazzinghi (che descriverà la storia del movimento Lgbtqi), dello psicologo Giacomo Pagani, del filosofo Egon Botteghi, della psicologa Maria Frangioni e della pedagogista Marina Bellanti. Si parlerà di “gender” nell'incontro in programma domenica alle 16 nel salone della chiesa della Santissima Annunziata dei Greci (quartiere Scopaia) che vedrà l'intervento della teologa Selene Zorzi presentando il suo libro “Il genere di Dio”. Luca Mazzinghi ha preannunciato la serie di eventi a maggio per la “Giornata mondiale contro l'omofobia”, Eva Fedi ha illustrato il progetto “#Genere” rivolto ai minori.
Roberto Riu
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