Lasciano l’ospedale 9 storici medici livornesi
Livorno, dopo il cardiologo Pardini e il ginecologo Ballantini in arrivo altri pensionamenti: a giugno uscirà l’oculista Cuzzola, poi la psichiatra Falleni e la chirurga Lenzi
LIVORNO. C’è il direttore dell’area manutenzione di tutta l’Asl Toscana Nord Ovest, il livornese Maurizio Malvaldi e c’è il primario di chirurgia di Portoferraio Ferruccio Vezzosi. Ci sono la responsabile della senologia di Cecina Eliana Pagliai e il direttore di medicina di Piombino Michele Piacentini. La lista è lunga, nomi noti e meno noti, ma tutti medici (oltre a psicologi e biologi e a due ingegneri) che hanno fatto la storia dell’ospedale di viale Alfieri e dei presidi sparsi sulla provincia dell’ex Usl 6. 24 pensionamenti per raggiunti limiti di età o per dimissioni volontarie che nel 2018 impoveriranno dal punto di vista dell’esperienza i nostri ospedali ma che allo stesso tempo - turn over permettendo, che l’Asl però garantisce - dovrebbero portare energie fresche e giovani nella sanità livornese.
Per migliaia di cittadini livornesi e della provincia, dietro a questi nomi ci sono volti e professionalità che si sono intrecciati con storie personali e familiari. Prendiamo Enrico Pardini, cardiologo, andato in pensione due mesi fa: per 22 anni, dal 1996, ha lavorato in pianta stabile a cardiologia e all’Utic, responsabile dell’elettrofisiologia ed elettrostimolazione cardiaca e punto di riferimento fino all’ultimo del reparto guidato da Umberto Baldini. Dalle sue mani è passata la vita di migliaia di persone. Così come da quelle di Maurizio Ballantini, ginecologo, anche lui uscito a febbraio dai ranghi dell’Asl, negli ultimi cinque anni volto rassicurante del reparto di ostetricia e ginecologia di Livorno dopo una vita passata in quello di Cecina, dove ha ricoperto per molto tempo l’incarico di direttore in sede vacante ed è stato responsabile della sezione di uroginecologia di tutta l’Asl.
Monica Lenzi, che andrà in pensione a settembre, è un’istituzione del sesto padiglione dell’ospedale: basti pensare che è entrata per la prima volta tra le mura della chirurgia livornese a 32 anni, nel 1988, e da allora è sempre rimasta nel reparto guidato da Maurizio Viti. E poi c’è Lucia Cotrozzi, psicologa, che lascerà l’Asl a fine anno. Anche dalla sua scrivania sono passate le vite di centinaia di famiglie: responsabile del centro di psicoterapia dell’unità di salute mentale per adulti dell’area livornese, psicologa al Poggiali, psicologa referente dell’Asl per le malattie rare, coordinatrice delle attività rivolte alle famiglie degli utenti della salute mentale. E poi l’oculista Domenico Cuzzola e il pediatra Mario Di Nillo, l’anestesista Marco Meini, la psichiatra Mara Falleni per anni al Sert e il medico del lavoro Oriana Rossi, oltre ai dirigenti attivi tra Cecina, Piombino e Portoferraio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
