Stalking verso l'ex fidanzata incinta: «È caduta dalle scale non l’ho spinta». Ma resta in carcere
Livorno, Christian Caleo davanti al giudice che convalida l’arresto
LIVORNO. Davanti al giudice Christian Caleo, 38 anni, arrestato dopo aver picchiato l’ex convivente incinta di quattro mesi, si è difeso.Durante l’udienza di convalida ha infatti preso la parola e raccontato di non averla spinta dalle scale al culmine di una notte di follia come invece sostiene l’accusa, ma, al contrario, ha sostenuto che la donna sia caduta durante la lite.Una versione che evidentemente non ha convinto il giudice Marco Sacquegna che al termine dell’udienza ha convalidato l’arresto e deciso che il trentottenne debba restare in carcere. L’uomo è accusato violenza privata, stalking, lesioni e minacce.
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Tra l’altro, dagli accertamenti della polizia, coordinata dal pubblico ministero Daniele Rosa, sono emersi anche atteggiamenti di violenza nei confronti della donna nelle settimane precedenti.
Proprio le continue liti tra i due nei mesi scorsi, avrebbero portato la trentacinquenne, all’inizio di marzo, a lasciare la casa dove convivevano per trasferirsi dalla madre, in un appartamento nella zona delle Sorgenti.
È proprio all’ingresso dello stabile che, all’ora di cena, il trentottenne si è presentato. «Voleva incontrarmi – ha raccontato la vittima – poi se n’è andato». Purtroppo però, l’uomo in uno stato di alterazione è tornato dopo averla tempestata di telefonate e messaggi.
Quando intorno alle due del mattino la donna gli ha aperto la porta è iniziato un inferno di violenze: schiaffi, le botte con il manico della scopa. E poi ancora insulti e minacce nei confronti della madre della vittima intervenuta per difenderla. I mobili distrutti del soggiorno. E poi ancora gli spintoni ai danni della sessantaquattrenne.
Ma il peggio – se possibile – è arrivato qualche ora più tardi. «Per tutta la notte – ha confessato la vittima – è tornato a casa nostra e ha iniziato a colpire la porta d’ingresso». Non è chiaro il motivo che ha spinto la trentacinquenne, nonostante quello che fosse accaduto poco prima, a far entrare nuovamente l’ex nell’appartamento.
Ma è intorno alle quattro e mezzo del mattino che Caleo l’ha spinta giù dalle scale facendola cadere e andando a colpire con il volto il davanzale del mezzanino. A questo punto il trentottenne non pago delle violenze, nel tentativo di impedire alle due donne di chiamare i soccorsi, avrebbe strappato i due telefoni dalle loro mani distruggendo poi uno dei due. La donna ricoverata in ospedale, è stata prima visitata in ginelocogia e poi trasferita nel reparto di maxillofacciale.
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