Italia
Autopsie più lunghe, slittano i funerali
Gli accertamenti sulle vittime si sono conclusi nel tardo pomeriggio, oggi la consegna ai familiari
LIVORNO . Fino alla tarda serata di ieri dalla Procura non era arrivato il nulla osta per il dissequestro delle salme di Lorenzo Mazzoni e Nunzio Viola e la restituzioni alle famiglie. Il motivo è che le autopsie iniziate nella tarda mattinata di martedì sono si sono rivelate più lunghe del previsto. Ecco perché i funerali, previsti per oggi, molto probabilmente slitteranno di un giorno come il lutto cittadino sia a Livorno che a Collesalvetti.
Difficile, infatti, ipotizzare che se il via libera arriverà – come è previsto – questa mattina – i parenti trovino il tempo di organizzare le esequie.
Quello che trapela dai familiari dei due operai scomparsi mercoledì scorso è che non ci sarà un unico funerale, tantomeno pubblico, ma due cerimonie distinte. I parenti di Mazzoni hanno già comunicato che per quello che li riguarda il funerale si svolgerà in forma privata al cimitero della Purificazione dove la salma sarà portata da Pisa, appena ci sarà l’ok della Procura. Mentre i familiari di Viola stanno valutando la possibilità di organizzare una messa a Vicarello per domani.
Tre i quesiti a cui il consulente della Procura dovrà adesso rispondere in base all’incarico ricevuto dalla Procura.
Oltre alle cause del decesso, la Procura ha rivolto al medico altre due domande che in qualche modo spiegano che cosa gli investigatori vogliono accertare.
Il primo riguarda la verifica delle sostanze inalate dalle vittime. Un accertamento che dovrà confermare o meno la presenza dell’acetato di etile, il solvente che ha innescato l’esplosione. Possibile che all’interno della cisterna ci fossero altre sostanze? E se sì, quali?
C’è poi un altro accertamento irripetibile richiesto dalle magistrate Sabrina Carmazzi e Fiorenza Marrara che coordinano le indagini: i test tossicologici sui due operai della Labromare. Un esame per verificare e scongiurare che uno delle due vittime si trovasse sul posto di lavoro in uno stato di alterazione.
Oltre al consulente della Procura, all’autopsia sulle salme dei due operai hanno partecipato anche i consulenti degli indagati e di alcuni familiari delle vittime. A cominciare da Luigi Papi, nominato da Labromare e Neri Depositi Costieri, passando per David Forni e Damiano Marra per alcuni parenti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
