Il Tirreno

Livorno

PREPARATO DAGLI ALLIEVI DEL CEDIT 

Pranzo della solidarietà per 100 ospiti della Caritas

Pranzo della solidarietà per 100 ospiti della Caritas

LIVORNO. Lo spirito di servizio, a cominciare da quello che i potenti dovrebbe rivolgere soprattutto nei confronti degli ultimi, dei più deboli, è stato il tema centrale del momento di riflessione...

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LIVORNO. Lo spirito di servizio, a cominciare da quello che i potenti dovrebbe rivolgere soprattutto nei confronti degli ultimi, dei più deboli, è stato il tema centrale del momento di riflessione che è stato osservato prima di iniziare il pranzo offerto ieri ad un centinaio di ospiti della Caritas diocesana nel giorno del Giovedì Santo che precede il triduo pasquale in cui si celebrano la Passione, Morte e Risurrezione di Gesù.

Allestito per il quarto anno consecutivo nel vasto locale del Centro polifunzionale della Caritas diocesana “Sorgente di Carità” il pranzo, preparato dagli allievi del Cedit, è stato preceduto da un breve messaggio di saluto portato da suor Raffaella Spiezio, presidente di Caritas Livorno, dal vicedirettore del Centro, don Francesco Gusmeroli, e dal vescovo, monsignor Simone Giusti, prendendo spunto dalla lettura del giorno, in particolare dal Vangelo di San Giovanni, in cui si parla dell'atto della “lavanda dei piedi” che precede l'Ultima Cena: «Chi tiene in mano, lava, pulisce un bambino – ha commentato monsignor Giusti - sono il babbo, la mamma. Il più grande è perciò al servizio del più piccolo. Lo stesso accade quando accudiamo il nostro babbo e la nostra mamma ormai anziani. E' il più grande, il più potente, che deve mettersi al servizio di chi è più debole».

Lo stesso tema è stato ripreso anche da suor Spiezio: «Questo è il giorno del servizio per eccellenza, quello in cui Gesù lava i piedi ai suoi discepoli».

Nel momento di riflessione e di preghiera che ha preceduto il pranzo non è inoltre mancato un pensiero commosso rivolto al tragico incidente avvenuto in porto e nel quale hanno perso la vita due persone, due lavoratori della LabroMare.

Intanto dalla curia vescovile sono stati inviati i programmi delle celebrazioni per la Pasqua. Stasera al Duomo alle 22,30 veglia e messa della notte di Pasqua con la benedizione dei bambini e delle uova. La celebrazione sarà trasmessa in diretta tv su Granducato

Domani alle ore 8.45 messa di Pasqua in carcere presieduta dal vescovo, alle 10.30 in Duomo messa di Pasqua celebrata dal vescovo e trasmessa in diretta tv su Granducato. Al termine della celebrazione benedizione dei bambini e delle uova.

Roberto Riu



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