Il Tirreno

Livorno

«Il nostro verde a rischio con le potature drastiche»

di Rosanna Harper
«Il nostro verde a rischio con le potature drastiche»

Nel mirino dell’associazione che si occupa di tutela ambientale gli interventi di questi giorni anche lungo i fiumi e alla Rotonda   

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LIVORNO. Stop alle potature drastiche di zone verdi in aree pubbliche e private. A chiederlo è la Lipu, delegazione di Livorno, che, mercoledì pomeriggio, in zona Rotonda di Ardenza, ha organizzato un incontro per presentare il dossier (2017-2018) “Verde Urbano: la cattiva gestione delle potature nella città di Livorno”. «Il Regolamento comunale del verde urbano, all'articolo 6, - spiega Marco Dinetti, responsabile Ecologia urbana Lipu – vieta gli interventi di capitozzatura, cioè gli interventi che interrompono la crescita apicale del fusto e stabilisce che gli interventi di potatura degli alberi e delle siepi devono essere effettuati nel rispetto della nidificazione della fauna».

«Tuttavia – aggiunge Dinetti – le potature vengono autorizzate in aree pubbliche, dal Comune, e in aree private, dai privati. La potatura drastica è un intervento inaccettabile di gestione del verde, la capitozzatura inoltre, impedisce la crescita del ramo, favorendo l'entrata nelle piante di agenti patogeni».

Nel dossier, spiega Dinetti, è presente una ampia documentazione fotografica; una panoramica con cui viene mostrato come potature e capitozzature hanno interessato molte aree di Livorno, dal viale del Risorgimento al viale Italia, passando dal viale Carducci.

«Dopo la potatura – aggiunge il responsabile ecologia urbana Lipu – alcuni lecci di viale Carducci sono seccati: la pianta cerca di reagire al taglio, ma talvolta, a causa dello stress, la pianta non riesce a rinfoltire la chioma. Sul viale Italia, inoltre, si sta assistendo alla seccatura di molte piante: molte delle siepi frangivento a protezione della vegetazione e delle case sono state tagliate, così il salmastro trasportato dal vento causa il seccarsi della vegetazione. Alla Rotonda, invece, i lavori di rifacimento dello chalet stanno diventando abbastanza invasivi: gli interventi di trapianti di alcuni lecci sono falliti. Stesso discorso per la vegetazione che si trova lungo i fiumi livornesi la cui presenza, invece, potrebbe limitare gli effetti di un dissesto idrogeologico».

Le potature drastiche, secondo Lipu, causano fenomeni di cambiamenti ambientali: le zone a cespuglio che non ci sono più, ad esempio, mettono a rischio la fauna: tante specie hanno bisogno di piante per nidificare. «Ci auguriamo – chiude Dinetti – che ci sia un cambiamento immediato di atteggiamento: le piante sono importanti per il benessere delle persone. L'ente pubblico, proprio a tale scopo, dovrebbe dare il buon esempio».

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