Il Tirreno

Livorno

In classe per Santa Giulia? Il ministero boccia l’idea

di Francesca Suggi
In classe per Santa Giulia? Il ministero boccia l’idea

Ufficio Scolastico: mai suggerito di recuperare giorni cancellando una festa I genitori degli alunni e la proposta della preside: «Se apre, non li mandiamo»  

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LIVORNO. Davanti alle medie di San Simone, di primo mattino, all’ingresso degli studenti, alcuni genitori commentano l’ipotesi di tenere aperta la scuola e fare lezione per la festa della patrona, Santa Giulia, avanzata dalla dirigente Simonetta Costagliola per tutti e 4 i plessi. «Anche se la scuola sarà aperta, tanto i bambini li terremo a casa lo stesso, d’altra parte è un giorno di festa», è il pensiero più accreditato che gira di bocca in bocca.

Nessuno si scandalizza rispetto alla proposta della preside. È l’unica tra tutte le colleghe a capo dei numerosi circoli ed istituti comprensivi di Livorno e Collesalvetti, ad aver formalizzato in una circolare con data 24 marzo l’ipotesi di tenere le 4 scuole medie aperte per la festa religiosa e istituzionale della patrona (inserita nel calendario della Regione, all’interno di quei giorni considerati festività come il 25 aprile, il 1 Maggio, Natale...).

LA CIRCOLARE DELLE BARTOLENA. La circolare delle Bartolena è indirizzata al personale docente, Ata e ai genitori di tutte e 4 le strutture - San Simone, Banditella, via Michel e via Bois). «Le 4 giornate di chiusura della scuola per allerta meteo (nei giorni 16/9, 11/12, 1/3 e 21/3) rendono necessario un adeguamento del calendario scolastico per evitare di scendere sotto i 200 giorni - si legge - Ad oggi siamo a 199 giorni di attività didattica e pertanto si rende necessaria la modifica dell’adeguamento del calendario deliberata dal consiglio di istituto - scrive la dirigente - Il consiglio di istituto si riunirà a breve per deliberare tale modifica. Intendiamo avvertire quanto prima il personale e le famiglie del cambiamento: lunedì 30 aprile lezioni regolari (ponte del Primo Maggio); martedì 22 maggio lezioni regolari o, in alternativa, due rientri pomeridiani».

LE INDICAZIONI DEL MINISTERO. Che sarà il consiglio d’istituto a decidere e che la proposta sarà votata a maggioranza lo ribadisce anche la dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale Anna Pezzati e pure la preside Costagliola lo aveva sottolineato al Tirreno che la decisione sarà condivisa con il consiglio d’istituto. Pezzati lo scorso 22 marzo ha inviato una nota a tutti i dirigenti scolastici per fare chiarezza e orientare i dirigenti rispetto al recupero dei giorni, in base alle disposizioni del Ministero e della Regione. “Si invitano i presidi a voler verificare l’attuale consistenza dei giorni di attività didattica svolti nei rispettivi istituti e, valutare, in caso di incapienza attuale e/o successiva, gli eventuali adattamenti da apportare al proprio calendario scolastico, sebbene quest’ultimo sia già stato adottato nell’ambito della autonomia scolastica, ciò al fine di recuperare, anche parzialmente, i giorni di lezione non svolti a causa anche degli eventi imprevedibili e straordinari che hanno interessato il corrente anno scolastico e che di fatto, potrebbero impedire il raggiungimento del numero di giorni di lezione necessario per la validità dell’anno scolastico ormai avviato a conclusione”, si legge. “L’eventuale riduzione dei giorni di sospensione dell’attività didattica andrà condivisa con gli enti locali interessati, considerato l’evidente riflesso che tale decisione ha sull’organizzazione dei trasporti e sul funzionamento degli edifici scolastici”. Pezzati aggiunge di aver dato indicazioni verbali alle dirigenti che hanno chiesto suggerimenti: «Non ho mai suggerito di recuperare il 22 maggio, è la prima volta che sento una cosa del genere: ho parlato di rientri pomeridiani, di recuperare i ponti, ma non certo di valutare un giorno di festa».

QUI MICHELI-BOLOGNESI. E riconteggio sia anche all’istituto comprensivo Micheli Bolognesi. IN un primo momento la dirigente Annarita Baldi pensava di non essere sotto la soglia necessaria alla validazione dell’anno. E invece non è così. «Alle medie Fermi dovrò revocare i ponti del Primo Maggio e di Santa Giulia - racconta la preside -Invece alle elementari Micheli e Puccini uno dei due, sarà il consiglio a decidere». E chiude: «Nessun cambiamento, invece, alle scuole Campana perché non sono state sede di seggio».

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