Il presidio
Sosta, pass e tariffa oraria: i professionisti pagano due volte
Livorno, duemila i contrassegni in deroga, solo pochi potranno sostare gratis fino a 2 ore. Vece: «Allo studio modifiche»
LIVORNO. Il caso limite è quello dei medici di famiglia. Fino al 2016 pagavano 20 euro per il pass rosso che dava loro il diritto di circolare nelle Ztl e nelle Zsc e di parcheggiare gratis come fossero residenti ovunque (ma non nelle strisce blu già a pagamento, come ad esempio in via Grande). Oggi, invece, il loro pass costa molto di più, 150 euro all’anno, e con la riorganizzazione complessiva del sistema della sosta sarà soggetto a regole diverse: i medici potranno usarlo ancora per entrare nelle Ztl e per parcheggiare nelle Ztl e nelle Zsc, ma potranno sostare gratis solo fino a un massimo di due ore, il tempo di visitare i pazienti. Poi dovranno andare al parcometro e fare il biglietto a tariffa oraria, come tutti gli altri (diverso è se si trovano nella zona dove ha sede lo studio, in quel caso sono esentati).
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Quello dei medici è solo un esempio per spiegare cosa cambierà per i professionisti e per alcune categorie speciali una volta che i nuovi 11.500 posti auto blu del centro e del lungomare saranno attivati, strada per strada, zona per zona. Non stiamo parlando quindi delle lettere dei residenti, che potranno continuare a parcheggiare gratis, ma di contrassegni come quelli dei medici, dei giornalisti, degli artigiani (quasi tutti ora costano 150 euro all’anno) o delle famiglie che hanno figli fino a due anni e hanno richiesto il cosiddetto pass rosa (questo da tempo non costa più 30 ma 90 euro).
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2. 010 contrassegni. Oggi in città, considerando le varie categorie, ci sono in circolazione poco più di duemila contrassegni in deroga, numero che è sceso da quando due anni fa hanno iniziato a cambiare regole e tariffe.
Sempre gratis solo i residenti. Come si legge nel disciplinare della circolazione definito dall’amministrazione nell’arco del 2016 e modificato strada facendo con una serie di delibere, in generale la principale differenza tra l’attuale disciplina transitoria e il nuovo regolamento sta nel fatto che con il permesso da 150 euro i professionisti potranno ancora circolare nelle Ztl e nelle Zsc, ma non potranno più sostare gratis: per farlo dovranno pagare a tariffa oraria. Vale ad esempio per le imprese con utilizzo del mezzo privato, che stando ai dati forniti dal Comune rappresentano oggi la categoria più numerosa, seppur variegata (1006 permessi, sono esclusi quelli della Zpc mercato che hanno una regolamentazione particolare). Lo stesso vale per gli agenti di commercio (83): la loro abilitazione, c’è scritto nel disciplinare, consentirà “il transito in tutte le Ztl” mentre “la sosta negli stalli promiscui delle Ztl” sarà consentita “previo pagamento della relativa tariffa”. Condizione simile a quella delle agenzie marittime (76) o dei sindacati (12 pass).
Due ore di “franchigia”. Per due categorie è al momento prevista la possibilità di parcheggiare gratis nelle Ztl e Zsc “limitatamente al periodo necessario per l’espletamento del servizio e per non più di due ore”, da dimostrare col disco orario, poi c’è da andare al parcometro: sono quelle dei medici di base (93) e dei giornalisti (57 pass blu). Pochissime le categorie che potranno continuare a parcheggiare senza andare al parcometro: le autorità religiose (in circolazione risultano solo due pass), i magistrati (ma in zone ben definite vicino al tribunale), gli enti pubblici (con una delibera del dicembre 2016 sono stati esclusi i membri della giunta).
Ma sono allo studio modifiche. Attenzione però: prima che la Tirrenica mobilità attivi i nuovi stalli blu, serviranno le ordinanze del Comune, che proprio in questi giorni sta rimettendo mano al disciplinare. «L’idea – fa sapere l’assessore alla mobilità, Giuseppe Vece – è di allargare la possibilità di parcheggiare gratis per alcune ore anche ad altre categorie. Stiamo valutando quali, fino a quante ore e per quanto tempo, magari in regime transitorio». Ma «sempre tenendo presente l’interesse dei residenti». E considerando che «per molte imprese possono bastare gli spazi per il carico-scarico che abbiamo portato a 113». Certo le esigenze di un corriere non sono uguali, ad esemio, a quelle di un elettricista: c’è quindi da capire quali modifiche ci saranno per la più ampia categoria delle ditte. Quali che siano i ritocchi finali per i professionisti, fa sapere Vece, «andremo ad omologare la disciplina nelle cinque strade dove le Zsc blu» sono già state sperimentate, come via Roma.
Quanto alla riorganizzazione complessiva del sistema tira comunque dritto: «Fino a oggi chi aveva il pass poteva parcheggiare davanti alla sua attività e restarci dodici ore. Queste non sono esigenze di lavoro. Il sistema era disciplinato in modo da consentire l’utilizzo del contrassegno anche in modo indiscriminato».
Pass rosa, cambia tutto. La rivoluzione della sosta toccherà anche alcuni contrassegni speciali, come quelli riservati alle famiglie con figli di età inferiore ai due anni. Con il pass rosa (costo 90 euro) si potranno ancora varcare le telecamere di tutte le Ztl senza essere multati, ma il parcheggio nelle Zsc e nelle Ztl non sarà più gratis: per non pagare mamme papà dovranno raggiungere gli stalli rosa.
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