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Pugni all’arbitro, sei anni di squalifica per Giannini
Basket, il pivot inibito dopo l’aggressione per un’espulsione. La motivazione: «Atti di violenza contro il direttore di gara»
LIVORNO. La decisione dell’Uisp è arrivata. Tommaso Giannini, 49 anni, livornese, cestista di oltre due metri con un passato anche in serie A2, è stato squalificato per 6 anni dopo l’aggressione all’arbitro Luca Turini, anche lui livornese, durante un incontro di basket. “Atti di violenza con danno procurato nei confronti del direttore di gara”, si legge tra le motivazioni della squalifica nel comunicato ufficiale, pubblicato ieri mattina dalla lega di pallacanestro del comitato territoriale di Pisa dell’Uisp, che organizza i campionati interprovinciali con formazioni pisane, livornesi e lucchesi.
Giannini era sul parquet con la maglia delle Scimmie Basket Livorno, squadra amatoriale che nel frattempo ha chiuso il campionato di serie A1 al sesto posto, non riuscendo a entrare nella griglia playoff per la promozione. Nel match interno di venerdì 9 con la Polisportiva Perla Santa Maria a Monte, già retrocessa ma capace di sorprendere la squadra livornese (60-63 il risultato finale), ha offeso e colpito violentemente Turini dopo un’espulsione nel terzo quarto.
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Uno spintone, due pugni e l’intervento dei suoi compagni di squadra, che prima l’hanno allontanato dall’arbitro e poi - nelle ore successive - l’hanno scaricato. Il direttore di gara è riuscito comunque a tornare sul parquet, decidendo di non sospendere il match - valido per la penultima giornata della regular season - e arbitrando fino alla fine in un clima particolare. «Ho sbagliato, ho perso il controllo per una stupidaggine - le sue scuse nell’intervista pubblicata martedì scorso dal Tirreno - con i giocatori avversari non c’erano stati scontri o screzi, la partita era tranquilla e la colpa è soltanto mia».
Il pivot, assicuratore nella vita di tutti i giorni e campione del mondo nel 2015 con la Nazionale over 45, è stato quindi inibito fino al 9 marzo 2024, inoltre sono scattate quattro giornate di squalifica per “comportamento offensivo, minaccioso e intimidatorio nei confronti del direttore di gara”. Multa complessiva di 468 euro, invece, per le Scimmie, società scossa dall’aggressione del suo ex giocatore ma decisa a continuare la sua avventura nell’Uisp, a partire dai tornei primaverili delle prossime settimane. «La squadra ha fatto bene ad allontanarmi - le sue parole di qualche giorno fa al Tirreno - io ho inviato subito una lettera di scuse ai vertici della lega di pallacanestro dell’Uisp. Non ci sono parole per il mio comportamento, ho sbagliato e ora è giusto che paghi». E pagherà con una squalifica di 6 anni.
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