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Edificio in abbandono Vandali in azione nel Parco delle Colline
Sono state rotte sia la targa che la porta d’ingresso I danni scoperti durante un sopralluogo delle Giubbe Verdi
ROSIGNANO. Sui frammenti lasciati a terra c’è ancora traccia di quel che Casale Poggetti voleva essere ma ancora non è. “Parco dei Monti Livornesi”. E ancora: “centro di documentazione”. Una targa in vetro installata a suo tempo di fronte all’ingresso della tenuta, proprio accanto alla porta dalle larghe vetrate. Entrambe sono cadute sotto i colpi dei vandali nei giorni scorsi, spaccate e abbandonate a se stesse, come del resto lo è ad oggi l’intera struttura. «
Siamo pronti a recuperarlo», assicura l’assessore ai Parchi e alle Politiche Culturali di Rosignano Marittimo Licia Montagnani (vedi l’altro articolo accanto). Ma intanto il casale è ridotto a terra di nessuno, dove i meno civili lasciano i propri rifiuti e spaccano con noncuranza quel che trovano.
La situazione di Poggetti è tornata in voga negli ultimi giorni, grazie anche a una denuncia seguita a un sopralluogo da parte del gruppo locale del Movimento Cinque Stelle.
«L’abbandono è assoluto», hanno detto all’unisono i consiglieri pentastellati Mario Settino, Francesco Serretti e Elisa Becherini. Lo ammette anche la stessa Montagnani, dicendosi «dispiaciuta nel vedere ancora questi episodi di inciviltà» e lamentando «le troppe volte in cui sono stati fatti danni a questa struttura».
L’ultimo di questi episodi è avvenuto verosimilmente nella notte tra mercoledì e giovedì. Ad accorgersi dei danni sono state ieri mattina due giubbe verdi della Compagnia Alta Maremma durante un sopralluogo a cavallo: hanno notato da subito la porta d’ingresso danneggiata con tutte le vetrate spaccate e poi, avvicinandosi al casale, hanno trovato anche la targa ridotta in pezzi sul pavimento che circonda la struttura.
Un puro gesto distruttivo, un vandalismo dei più comuni, che riaccende la spia sulla situazione a Poggetti, la stessa mai risolta nel corso degli ultimi due decenni, benché struttura e parco siano rimbalzati di mano da un ente all’altro, senza però trovare una quadra ideale per il loro rilancio. Almeno fino ad adesso.
Lasciata a se stessa per molti anni, la struttura è stata finalmente restaurata dalla Provincia di Livorno, all’epoca ente di riferimento, nel 2010, salvo poi ricadere in mano degli incivili nel giro di poche settimane.
Il restauro comunque è stato un fuoco di paglia, perché il casale non è più stato sfruttato.
Neanche dal marzo 2015, quando Provincia e Comune di Rosignano hanno firmato una convenzione che ha portato la gestione dalla prima al secondo, con tanto di spese per la manutenzione.
Tutto fermo, lasciato nel mezzo dei colli livornesi. Una svolta però sembra vicina, dato che i Comuni del Parco e Regione Toscana sembrano aver trovato una soluzione in grado di rivitalizzare quest’area verde. Un progetto lanciato sul lungo periodo, nella speranza che superi quello che arrivato ad oggi, scandito da degrado e vandali.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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