Il Tirreno

Livorno

Cicchiello prosciolto non ci fu corruzione

di Pietro Barghigiani
Cicchiello prosciolto non ci fu corruzione

Il pediatra, ora in pensione, era indagato nell’inchiesta medici low cost  Fine dei guai anche per Gianni Panessa, informatore della Mellin

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PISA. Nell’operazione “Medici low cost” non ci sono stati né corrotti, né corruttori. Al massimo qualche fattura falsa di due agenzie di viaggi. Stop.

L’orologio segna le 13,30 quando il giudice dell’udienza preliminare Pietro Murano, dopo poco meno di un’ora e mezzo di camera di consiglio, legge il dispositivo che annulla l’inchiesta di Procura e Nas di Livorno: assolti i due pediatri che avevano chiesto di essere giudicati con rito abbreviato; prosciolti perché il fatto non sussiste sedici tra medici e informatori scientifici; un proscioglimento per la morte di un’imputata; due rinvii a giudizio per false fatture.

ARRESTI E ACCUSE. Ne arrestarono diciotto: dodici pediatri, un manager e cinque informatori delle case produttrici di latte in polvere. Era il 21 novembre 2014. Tutti ai domiciliari. Alla fine le indagini arrivarono a contare venticinque indagati anche di Empoli e La Spezia. Il teorema respinto dal giudice era che le aziende spingessero, attraverso i rappresentanti, i rispettivi prodotti in cambio di regali e vacanze pagate ai pediatri. La filiera avrebbe visto i medici nel ruolo di terminali del disegno corruttivo. Quelli che per “guadagnarsi” i buoni disponibili nelle agenzie di viaggio consigliavano alle mamme in allattamento le marche delle società più munifiche. Un’ipotesi spazzata via da un verdetto arrivato a quasi tre anni e mezzo dalle misure cautelari.

GLI ASSOLTI. Per Maurizio Petri, 65 anni, pediatra di Cascina il pm Giovanni Porpora aveva chiesto una condanna a 3 anni, mentre per Claudio Ghionzoli, 64 anni, residente a Pisa (ambulatorio a Cascina) la pena invocata era stata di 2 anni e 8 mesi. Per entrambi, difesi dall’avvocato Stefano Ercoli, è arrivata un’assoluzione piena. «L’inchiesta è stata la classica montagna che ha partorito il topolino – commenta il legale –. La sentenza? Che dire... più di così».

I PROSCIOLTI. Per informatori e medici l’accusa era di corruzione. I pediatri al tempo dei fatti in contestazione erano in convenzione con l’Asl diventando così incaricati di pubblico servizio. Sentenza di proscioglimento per il manager Michele Masini, dirigente dell’azienda farmaceutica Dmf, 51 anni, residente a Limbiate (Monza Brianza) e gli informatori Dario Boldrini, ex informatore, 34 anni, di Pisa; Valter Gandini, 71 anni, ex informatore, ora pensionato, di Pisa; Vincenzo Ruotolo, 65 anni, coordinate informator Dmf, di Grottammare (Ascoli Piceno); Gianni Panessa, 60 anni, informatore Mellin, di Livorno; Giuliano Biagi, (Humana) 36 anni, informatore di Massa. I pediatri prosciolti: Fabio Moretti, 62 anni, di Chianni (ambulatorio a Pontedera); Marco Granchi, 62 anni, pediatra di Pontedera (ambulatorio a Ponsacco); Renato Domenico Cicchiello, 67 anni, di Livorno, pediatra; Gian Piero Cassano, 66 anni, residente a Lido di Camaiore, pediatra con ambulatorio a Viareggio; Marco Marsili, 60 anni, pediatra di Piombino; Luca Burchi, 60 anni, pediatra residente a Volterra; Amerigo Celandroni, 67 anni, di Calci, ex primario di pediatria al Lotti di Pontedera, Alberto Colombini e Giovanni Lenzi di Grosseto, Donella Prosperi di Cascina. Riguardo alla competenza territoriale, il giudice aveva accolto l’istanza dell’avvocato Vinicio Vannucci di Livorno per i pediatri livornesi Alessandro Marini e Alessandro Costagliola. Per loro si procede con un giudizio separato, ma la sentenza di ieri non può non rincuorarli.

A PROCESSO. Davanti al giudice monocratico con prima udienza a luglio vanno a processo per false fatture Roberto Pasqui della “New Taurus Viaggi” , la più utilizzata dalle imprese coinvolte nell’inchiesta, ed Elena Bacciardi, all’epoca impiegata della “Berlina Viaggi” . Patrizia Ulivieri della “New Taurus Viaggi” nel frattempo è deceduta. Il reato si prescriverà tra circa un anno.



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