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Finanziata la nuova scuola posti per 125 bambini
Arrivano quasi 3 milioni dal ministero: nido e materna sotto lo stesso tetto Ecco chi si sposta nella struttura eco e cosa ne sarà degli edifici liberati
LIVORNO. La Regione Toscana lo ha scelto come secondo progetto in graduatoria. Vuol dire una cosa cosa ben precisa per la città di Livorno: che il nuovo polo scolastico per l’infanzia 0-6 di Corea, tra via Mastacchi e via Coltellini - di cui molte volte in passato Il Tirreno aveva parlato -, si farà. Il progetto è interamente finanziato con 2.695.000 euro dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, che ha promosso una bando per realizzare i nuovi Poli per l’Infanzia e effettuato una selezione dei migliori interventi territoriali tramite manifestazioni di interesse indette dalle Regioni. La giunta a Cinque Stelle ha ricevuto la buona notizia nei giorni scorsi.
«Il finanziamento è certo e questa è un’ottima notizia, rispetto ai tempi non abbiamo alcuna certezza sull’inizio dei lavori perché c’è un percorso ministeriale un po’ macchinoso. Non si farà domani, ne dopo domani, ma i soldi ci sono e faremo il polo», la premessa da parte della vicesindaca Stella Sorgente è dovuta, prima di entrare nei dettagli e spiegare cosa cambierà con questo nuovo polo dell’infanzia nella geografia scolastica cittadina.
DAI 3 MESI AI SEI ANNI. Il nuovo polo scolastico avrà una superficie di 4290 metri quadri ed accoglierà 125 bambini da 3 mesi a 6 anni. Dentro, in modo integrato, un nido comunale dell’infanzia che ospiterà 50 baby (3-36 mesi) ed una scuola statale dell’infanzia per 75 alunni, entrambi con funzionamento a tempo pieno. L’edificio si colloca in un’area di proprietà comunale vicino alla frazione colligiana di Stagno e negli intenti del Comune, potrebbe servire anche i residenti della frazione che lavorano nella zona industriale, artigianale e commerciale di confine tra i due comuni.
ASILI E SCUOLE TRASFERITE. Dormitori, sezione lattanti, atelier, aule di psicomotricità: dentro la nuova struttura sarà trasferito il nido comunale Zerotre (attualmente in via Orosi, un edificio prefabbricato in laminato plastico) e la scuola statale dell’infanzia Agnoletti (attualmente collocata al piano terra delle elementari Modigliani). Cosa comportano questi spostamenti? Ad oggi, secondo il Comune, nei locali liberati da Agnoletti saranno spostate le tre classi delle medie Pistelli (oggi la scuola è posizionata in un’area delicata dal punto di vista dell’inquinamento elettromagnetico - si trova sotto l’elettrodotto dell’Enel - ed è costantemente monitorata per questioni di sicurezza). Allo stesso tempo negli spazi di via Orosi, adeguatamente ripristinati, la giunta valuta di spostare l’asilo Pian di Rota, una struttura che presenta notevoli problemi di cedimenti fondali, nonostante i tanti interventi effettuati negli anni.
STRUTTURA ANTISISMICA ED ECOLOGICA. Il nuovo polo scolastico sarà costruito in acciaio, in risposta alle normative antisismiche. I divisori interni saranno realizzati con una tecnica di isolamento acustico. Dal punto di vista impiantistico il progetto prevede la realizzazione di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica (potenza installata 18 kw); un impianto solare per la produzione di acqua calda sanitaria che integrerà il riscaldamento a pavimento. E ancora, è previsto un sistema di recupero delle acque piovane e un sistema di ricambio meccanico dell’aria negli ambienti.
LE INSEGNANTI AL LAVORO. In questa sperimentazione-integrazione di nido comunale e scuola statale dell’infanzia saranno applicati nuovi progetti didattico-pedagogici. Al lavoro nel polo ci saranno 8 educatrici comunali e 6 insegnanti statali, affiancate da 9 ausiliarie (2 dipendenti statali e 7 di imprese affidataria), insieme ad una cuoca e a un aiuto cuoca (il tutto sarà implementato in presenza di bambini diversamente abili). Tra i modelli di apprendimento al Polo si sperimenterà la pedagogia del rischio che privilegia le forme di conoscenza per scoperta, esplorazione, problem solving.
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