Il Tirreno

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Poste, diecimila assunzioni

di Andrea Di Stefano
Poste, diecimila assunzioni

Da qui al 2022 copriranno le uscite previste. Cresce il settore consegna pacchi

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ROMA. Un disegno basato su «ipotesi prudenti», con un rischio di esecuzione «limitato» e che si propone come «conservativo». Il tono utilizzato da Matteo Del Fante, ad di Poste Italiane, è stato pacato ma Deliver 2022, il nuovo piano strategico attraverso il quale il gruppo punta a un utile netto di 1,2 miliardi di euro e a un risultato operativo di 1,8 miliardi di euro, è uno dei più ambiziosi della storia recente di Poste Italiane. E non sarà solo la finanza a fare da traino ai risultati: «L’obiettivo è valorizzare appieno le caratteristiche uniche della nostra rete e confermare la nostra posizione di società di distribuzione più sicura e affidabile d’Italia», ha spiegato l’ad, annunciando investimenti per 2,8 miliardi di euro in 5 anni.

Il capitolo più significativo è quello “Corrispondenza e pacchi”, dal quale sono attesi al 2022 3,5 miliardi di euro di ricavi (in leggero calo rispetto ai 3,6 miliardi del 2017), di cui 1,2 dai pacchi, per il quale è prevista una decisa crescita dai 700 milioni dell’anno passato. «I ricavi del mondo dell’e-commerce andranno a coprire quelli che perderemo nella corrispondenza» , ha sintetizzato Del Fante. Il contributo più importante agli 11,2 miliardi di euro di fatturato per il 2022 arriverà sempre dai servizi finanziari: 4,9 miliardi di euro, anche qui in lieve flessione dai 5 miliardi del 2017, a fronte di 1,9 miliardi provenienti dal comparto assicurativo – con la crescita dei Danni che avrà un ruolo “chiave” e l’ingresso nell’Auto previsto nell’arco di piano – e 800 milioni in arrivo da quello Pagamenti, mobile e digitale. Crescita esclusivamente organica, per cui «sulle acquisizioni e fusioni non è previsto niente» e soprattutto nuova politica di dividendi. Su quest’ultimo aspetto, Del Fante ha evocato un cambiamento «molto importante». «Passiamo dal dare un messaggio di dividendo sulla base dei risultati, in cui quindi cerchiamo di fare del nostro meglio, a un messaggio in cui diamo un impegno a prescindere», ha sottolineato, ricordando come per i prossimi tre anni il gruppo intenda aumentare a ogni esercizio del 5% la cedola a partire dagli 0,42 centesimi del 2017. Gli investitori hanno subito premiato l’annuncio di Del Fante: il titolo di Poste ha messo a segno un balzo del 5,80% a 7,04 euro.

Buone notizie sul fronte dell’occupazione, tema sensibile se si considera che Poste Italiane è il principale datore di lavoro in Italia. «Nel corso del periodo di esecuzione del piano assumeremo circa 10.000 professionisti qualificati», ha annunciato Del Fante. L’obiettivo operativo prevede che il personale si porti sui 123mila effettivi, contro i 138mila del 2017, con una riduzione media annua di tremila unità nel periodo 2018-2022. Oltre alle assunzioni, che comprenderanno 5mila esperti di finanza e assicurazioni, è prevista la riassegnazione a ruolo commerciale di front-line di 4.500 dipendenti in servizio. Attualmente i dipendenti di Poste Italiane hanno un’età media di 50 anni e vanno in pensione a 60: oltre metà dell’organico attuale andrà quindi in pensione nei prossimi 10 anni. Le uscite, ha quindi assicurato l’ad, «sono in linea con ciò che è stato fatto negli anni dall’azienda in termini di prepensionamenti e accordi bonari di pensionamento anticipato».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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