Il Tirreno

Livorno

Sassi contro lo chalet sul mare per rubare soldi e liquori

di Gianni Tacchi
Sassi contro lo chalet sul mare per rubare soldi e liquori

Livorno, ladri di notte alla baracchina della Rotonda

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LIVORNO. Stavolta hanno preso alcuni sassi dalla spiaggetta adiacente ai Bagni Lido, tirandoli contro la porta di vetro della baracchina alla rotonda d’Ardenza e riuscendo così a entrare dentro, grazie anche a una spranga di ferro ritrovata poi dai gestori. E una volta all’interno, i malviventi hanno rubato circa 250 euro che erano rimasti in cassa, qualche bottiglia di liquore e una piastra utilizzata per scaldare panini e schiacciatine.

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«Basta, non ne possiamo più di colpi del genere - dice Dario La Terza, che gestisce la baracchina Marrakesh insieme alla famiglia - almeno una volta all’anno ci ritroviamo con il fondo cassa sparito: considerando che siamo qui dal 2002, si parla di più di quindici furti, senza dimenticare tutti i soldi spesi ogni volta per sistemare la porta forzata o sfondata. E ultimamente c’è stata anche la mazzata dell’alluvione, con il magazzino completamente allagato e migliaia di euro di danni. Qui ci sono due problematiche non indifferenti: intanto di notte, nei mesi invernali, questa zona è terra di nessuno e quindi per i ladri è facile entrare in azione, poi la struttura, che è di proprietà del Comune, è stata costruita in legno e le mareggiate ci rovinano continuamente».

L’ultimo colpo al Marrakesh si è verificato nella notte tra domenica e ieri, quando i malviventi hanno sfondato la porta con i sassi e hanno tolto i frantumi della vetrata con la spranga, in modo tale da poter entrare senza farsi male. In realtà il gestore, dopo aver scoperto il furto grazie alla chiamata del pasticciere che ogni mattina porta sfoglie e brioches, all’interno ha trovato quella sbarra di ferro con alcune tracce di sangue, segno che qualcuno si è ferito durante il furto. «I carabinieri l’hanno portata via per analizzare il sangue e cercare così di risalire al responsabile - aggiunge La Terza - speriamo che sia la volta buona, anche perché in passato siamo stati tutt’altro che fortunati: oltre quindici furti e nessun colpevole, è incredibile. Stavolta il valore della refurtiva non è altissimo, visto che tra fondo cassa, liquori e piastra siamo intorno ai 400 euro, ma il problema è il solito: i danni alla porta e all’interno del locale. Siamo stanchi, esasperati».

Proprio in questi giorni, La Terza e il suo Marrakesh sono ospiti alla storica fiera di Carrara dedicata alle ultime novità tra alberghi, ristoranti e bar, un entusiasmo tagliato dall’ennesimo furto alla rotonda d’Ardenza. «Sì non dovevo neanche essere a Livorno - chiude il gestore - invece eccomi qui a cercare di sistemare le cose, anche perché siamo a fine mese e ci sono anche dipendenti e fornitori da pagare. In ogni caso abbiamo chiamato subito il vetraio per rifare la porta e aprire regolarmente la baracchina. No, non molliamo. Nonostante tutto».

 

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