Il Tirreno

Livorno

Muore imprenditore a 55 anni, la moglie: "Era un uomo meraviglioso"

di Gianni Tacchi
Muore imprenditore a 55 anni, la moglie: "Era un uomo meraviglioso"

Paolo Scarpa era titolare di un’azienda al Picchianti: lascia anche due figli

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LIVORNO. Prima pescatore, poi titolare dell’azienda ittica di famiglia. Lavoro e soprattutto passione, impegni e soprattutto tradizioni. Paolo Scarpa era cresciuto tra il mare e la pesca, rispettando e seguendo la filosofia di vita della sua famiglia, di origini campane ma capace di inserirsi subito nel nostro territorio. Un imprenditore molto conosciuto in città, attento a ogni dettaglio e sempre disponibile con i dipendenti. E la sua scomparsa ha sconvolto la sua splendida famiglia, distrutta e a pezzi in queste ore.

Paolo Scarpa aveva 55 anni ed era il titolare della San Marco Ittica di via Magri, nella zona industriale del Picchianti, azienda nata nel ’40 e specializzata nella distribuzione del pescato a ristoranti e pescherie non solo di Livorno, ma anche di tutto il centro-nord. Il suo cuore ha smesso di battere nel primo pomeriggio di ieri, dopo due settimane di sofferenze in seguito a un trapianto.

«Colpa di alcune complicazioni», ripetono i familiari tra le lacrime. Era lui, insieme alla moglie Susanna, di origini ungheresi, a guidare la storica impresa ittica della nostra città e a rispondere alle domande di una clientela sempre più ampia: in via Magri lavora anche uno dei due figli di Paolo, Carlo. E Carlo era anche il nome del padre del 55enne, che aveva lanciato l’azienda nel secondo dopoguerra ed è scomparso due anni e mezzo fa a causa di una tremenda malattia: suo fratello aveva anche un banco di pesce al Mercato centrale di Livorno, dove collaborava tra un impegno e l’altro nell’azienda di famiglia.

L’imprenditore ittico lascia anche l’altra figlia Elena, la madre Rosa, il fratello Massimo e le sorelle Angela e Giuseppina. Una famiglia unita, cresciuta tra lavoro, pesca e tradizioni. Una famiglia oggi in lacrime per la scomparsa di Paolo, il punto di riferimento di tutta l’azienda. «C’eravamo conosciuti nel ’91 - ricorda la moglie - era un uomo meraviglioso, un marito e un padre eccezionale». Il funerale si è svolto lunedì 26 febbraio a Montenero, dove il mondo della pesca si fermerà per l’ultimo saluto all’imprenditore innamorato della sua famiglia e del suo lavoro.

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